sabato, Gennaio 31

Il bambino lasciato sotto la neve avrà un ruolo alla cerimonia d’apertura: la decisione

Prima lo scandalo, poi la retromarcia. Dopo il caso del cosiddetto “biglietto olimpico”, la Fondazione Milano-Cortina 2026 ha deciso di offrire un ruolo nella cerimonia di apertura dei Giochi al bambino di 11 anni che era stato costretto a scendere da un autobus sotto la neve perché privo del ticket da 10 euro.

Una scelta che arriva solo dopo giorni di polemiche, proteste e indignazione pubblica, e che appare a molti come un tentativo di mettere una pezza a una vicenda che ha messo in forte imbarazzo l’organizzazione delle Olimpiadi invernali.

La telefonata e l’invito a San Siro

La proposta è arrivata direttamente dal presidente della Fondazione, Giovanni Malagò, che ha contattato la madre del bambino per invitarlo a partecipare alla cerimonia d’apertura a San Siro. La famiglia ha accettato.

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La madre ha raccontato di aver inizialmente pensato a uno scherzo. Poi l’emozione: il bambino, sportivo e appassionato di sci, è passato in poche ore dallo sconforto all’entusiasmo. Per lui, anche un piccolo ruolo simbolico rappresenta un sogno.

Il caso del “biglietto olimpico”

Tutto è iniziato quando il ragazzino, residente nel Bellunese, è stato fatto scendere dal bus che lo riportava a casa da scuola perché in possesso di un biglietto ordinario da 2,50 euro, non valido durante il periodo olimpico. Il ticket speciale imposto per l’area di Cortina prevedeva infatti un costo di 10 euro, da pagare anche dai residenti.

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