“Probabilmente hanno usato un telecomando che ha aperto l’auto”: il metodo del furto
Bassetti ha descritto quanto trovato al ritorno: due valigie scomparse — con dentro vestiti e un paio di scarpe — e l’auto visibilmente manomessa. Ma la cosa che ha colpito di più è la modalità con cui i ladri sarebbero riusciti ad aprire il veicolo: “Probabilmente hanno usato un telecomando che ha aperto l’auto”, ha spiegato l’infettivologo, aggiungendo un avvertimento diretto a chi lo seguiva: “Quindi — attenzione.”
Si tratta di una tecnica sempre più diffusa nelle grandi città italiane ed europee, nota come “relay attack” o amplificazione del segnale del telecomando: i ladri usano dispositivi elettronici per intercettare e amplificare il segnale della chiave dell’auto — anche se si trova all’interno di un ristorante o di un edificio — ingannando il sistema di apertura senza lasciare segni di effrazione visibili. Il risultato è un furto praticamente silenzioso, difficile da prevenire senza accorgimenti specifici come le custodie schermate per le chiavi.
Lo sfogo: “Questa è Milano oggi — complimenti a chi gestisce la sicurezza”
Il tono di Bassetti si è fatto via via più tagliente nel corso del video. “Grazie Milano, questa è la sicurezza della città, in pieno centro macchina svaligiata: è bello venire a trovarvi e trovare questa delinquenza.” Poi, con un’ironia sempre più amara: “Bisogna fare i complimenti a chi la gestisce, a chi gestisce la sicurezza in questa città. Dispiace, è bene che tutti sappiano come è oggi la città.”
La chiosa finale non ha lasciato spazio a interpretazioni: Milano è una “città difficile e piena di delinquenza e brutta gente”, ha detto Bassetti, definendola “un brutto esempio per il nostro Paese”. Parole dure, che hanno immediatamente fatto il giro dei social e riacceso il dibattito sulla sicurezza urbana a Milano — una questione che periodicamente torna alla ribalta ogni volta che un personaggio pubblico diventa vittima di un episodio simile e decide di raccontarlo senza filtri.


















