martedì, Luglio 28

Referendum, Fratelli d’Italia attacca Bersani: “Ha violato il silenzio elettorale con propaganda spudorata”

Fratelli d’Italia accusa Bersani: “Propaganda mascherata da corteo per la pace”

Nel giorno del silenzio elettorale, una nuova bufera scuote il panorama politico italiano. Fratelli d’Italia attacca duramente Pier Luigi Bersani, ex segretario del Partito Democratico, accusandolo di aver violato le regole democratiche durante la manifestazione pro-Gaza tenutasi a Piazza San Giovanni a Roma.

Bersani calpesta le regole democratiche, violando il silenzio elettorale e strumentalizzando un corteo per la pace”, si legge in un post di FdI su Facebook. Il partito di Giorgia Meloni definisce “una porcheria” quanto accaduto, puntando il dito contro un’intera area politica: “Ogni volta ci illudiamo che a sinistra abbiano toccato il fondo, ma riescono sempre ad andare oltre”.

Il caso del cappellino rosso e l’invito al voto

Bersani è finito nel mirino per aver indossato un cappellino rosso con la scritta “Sì”, un riferimento diretto ai referendum in corso. Le immagini del politico, condivise anche sui suoi canali social, mostrano l’ex leader dem sfilare tra i manifestanti con quel messaggio in bella vista.

Alla richiesta di spiegazioni, Bersani ha provato a minimizzare: “Sono un semplice cittadino. C’era il sole, mi hanno allungato un cappellino e l’ho preso”. Ma la difesa non ha convinto FdI, che sottolinea come sui suoi stessi profili social Bersani abbia pubblicato frasi inequivocabili, come: “È la stessa gente che dice Sì alla dignità del salario, Sì alla sanità per tutti, Sì alla cittadinanza… È tutta gente che domani andrà a votare”.

FdI: “Una figuraccia”

FdI parla di ennesima figuraccia di una sinistra “alla frutta”, incapace – secondo loro – di rispettare le regole minime della democrazia. L’episodio alimenta le tensioni già altissime dopo le polemiche per la manifestazione organizzata a meno di 24 ore dal voto.

L’exploit di Bersani ha creato imbarazzo anche nel suo stesso campo, complice un siparietto diventato virale con Vincenzo De Luca, presente anche lui alla manifestazione. Guardando l’ex segretario dem, il presidente della Regione Campania ha sbottato: “A vuo furnì? Arrepuosat”, ovvero “La vuoi finire? Riposati”, tra le risate dei presenti.

De Luca show con Bersani e Stumpo: battute taglienti in piazza

De Luca non si è fermato e ha rivolto la sua ironia anche a Nico Stumpo, altro volto noto della sinistra, dicendo: “Hai il nome come un trattore sovietico”. Stumpo ha replicato con sarcasmo: “No, cecoslovacco hai detto. Non mi hai neanche dato la dignità dell’Unione Sovietica”.

Tra sorrisi e frecciate, la giornata di mobilitazione si è trasformata in un campo di scontro politico e teatrino polemico. Ma resta il nodo centrale: la violazione del silenzio elettorale e l’uso della piazza per finalità elettorali.