Un boato improvviso, secco, accompagnato da un lampo intenso nel cielo, ha rotto la quiete del tardo pomeriggio di sabato 10 gennaio nel sud-est Barese. L’episodio è stato avvertito distintamente tra i comuni di Turi, Casamassima e Valenzano, dove numerosi residenti hanno segnalato un rumore potente, tale da far vibrare porte e finestre, soprattutto nelle abitazioni di campagna.
L’evento, avvenuto intorno al crepuscolo, ha colto di sorpresa centinaia di persone, generando paura e un immediato interrogativo: cosa è successo?
Il boato e il lampo: cosa hanno visto i residenti
Secondo le testimonianze raccolte sui social e nei gruppi locali, il fenomeno si è manifestato con un bagliore improvviso nel cielo, seguito a distanza di pochi istanti da un boato netto, simile a un’esplosione. In molti hanno raccontato di aver pensato inizialmente a una scossa di terremoto o a un’esplosione industriale.
Tuttavia, nelle stesse ore non è stata registrata alcuna attività sismica in Puglia né risultano segnalazioni di incidenti, esplosioni o eventi riconducibili a infrastrutture civili o militari.
Paura e segnalazioni: i social diventano una centrale di allarme
Nel giro di pochi minuti, le piattaforme social si sono riempite di messaggi, video e richieste di chiarimenti. Decine di utenti hanno segnalato di aver percepito lo stesso rumore in punti diversi del territorio, elemento che fa pensare a un fenomeno esteso e non localizzato.
Alcuni filmati, ripresi da telecamere di sorveglianza private e da smartphone, mostrerebbero un lampo improvviso nel cielo, simile a una scia luminosa, immediatamente seguito dal rumore. Video che hanno alimentato l’ipotesi più suggestiva.
L’ipotesi del meteorite o di un bolide

Tra le spiegazioni circolate con maggiore insistenza, c’è quella del passaggio di un meteorite o di un bolide atmosferico. Si tratta di frammenti di origine cosmica che, entrando nell’atmosfera terrestre ad altissima velocità, possono produrre una forte luminosità e un’onda sonora percepibile anche a grande distanza.
In casi simili, il boato non è causato da un’esplosione al suolo, ma dal cosiddetto bang sonico, generato dalla rapidissima compressione dell’aria. Fenomeni di questo tipo sono già stati osservati in diverse regioni italiane negli ultimi anni e spesso vengono confusi con terremoti o esplosioni.
Nessuna conferma ufficiale, ma il mistero resta aperto
Al momento, però, non esistono conferme ufficiali sull’origine dell’evento. Le autorità competenti non hanno segnalato impatti al suolo, danni strutturali o ritrovamenti di frammenti riconducibili con certezza a un meteorite.
Non risultano nemmeno attività militari, esercitazioni o test che possano giustificare un boato di tale intensità. Questo lascia aperte diverse possibilità: dal passaggio di un corpo celeste a un fenomeno atmosferico raro, fino a eventi acustici amplificati da particolari condizioni meteo.
Attesa per eventuali verifiche scientifiche
In situazioni come questa, eventuali conferme potrebbero arrivare nelle prossime ore o nei prossimi giorni da osservatori astronomici, reti di monitoraggio dei bolidi o analisi incrociate delle immagini satellitari.
Nel frattempo, resta la testimonianza diretta di chi ha vissuto momenti di forte apprensione, con la sensazione condivisa di aver assistito a qualcosa di improvviso, potente e ancora privo di una spiegazione definitiva.







