Alberto Cremonini, 19 anni, è morto domenica 16 agosto all’ospedale Sant’Orsola di Bologna. Era stato investito il 2 luglio mentre attraversava sulle strisce pedonali di viale Pepoli, poco dopo aver sostenuto l’orale dell’esame di maturità al liceo scientifico Righi.
Il decesso è sopraggiunto dopo quarantacinque giorni di ricovero, per complicanze sanitarie collegate all’incidente.
Leggi anche:Hayden Panettiere, cosa si sa sulla morte: oggi l’autopsia a Greenville
Leggi anche:È morto Kruger Agostinelli, storico dj e volto della notte marchigiana
Leggi anche:Pavia, 31enne muore in auto durante un viaggio: soccorsi inutili sulla A21
Cosa era successo il 2 luglio

Quel giorno era l’ultimo della sua carriera scolastica. Cremonini, iscritto alla classe 5E dell’indirizzo Scientifico, aveva appena affrontato la commissione per la prova orale. Aveva già sostenuto, poche settimane prima, il test di ammissione a Ingegneria: l’università era la cosa che veniva dopo.
Uscito da scuola, si era incamminato lungo viale Pepoli verso la fermata dell’autobus, per prendere la corriera che lo avrebbe riportato a casa. Ha attraversato sulle strisce pedonali, da via Sant’Isaia in direzione di via Andrea Costa. È in quel momento che è stato investito da un’automobile.
Sul posto sono intervenuti gli operatori della polizia locale per i rilievi.
Il ricovero
Il ragazzo era stato trasportato all’ospedale Maggiore in codice di media gravità. Nei giorni successivi le sue condizioni sono peggiorate, fino al trasferimento nella terapia intensiva del Sant’Orsola.
Vi è rimasto per settimane. Domenica il decesso, riconducibile secondo i sanitari a complicanze collegate all’incidente.
La comunità di Castagnolo
Cremonini era residente a Castagnolo, frazione di San Giovanni in Persiceto, nella pianura bolognese. Era per questo che ogni giorno faceva il tragitto in corriera, e per questo il lutto tocca due luoghi: la scuola in città e il paese in cui era cresciuto.
Chi lo conosceva ne ricorda la passione per la chitarra, coltivata parallelamente agli studi scientifici.
Il quadro giudiziario
Alla guida dell’automobile c’era un uomo di 59 anni. Con il decesso del ragazzo la sua posizione potrebbe essere valutata alla luce del reato di omicidio stradale, introdotto nell’ordinamento nel 2016.
È un passaggio tecnicamente non automatico: spetterà alla Procura stabilire il nesso causale tra il sinistro del 2 luglio e il decesso sopraggiunto quarantacinque giorni dopo, oltre a ricostruire l’esatta dinamica dell’investimento. Al momento non risultano accertamenti conclusi né valutazioni definitive sulle responsabilità.
Gli attraversamenti davanti alle scuole
Viale Pepoli è un’arteria a scorrimento nel cuore di Bologna, e il liceo Righi si affaccia direttamente su di essa. È una configurazione comune a molti istituti italiani: edifici storici costruiti quando il traffico era un’altra cosa, con ingressi che danno su strade oggi percorse da migliaia di veicoli al giorno.
L’attraversamento pedonale, va ricordato, dà al pedone il diritto di precedenza: il Codice della Strada impone al conducente di dare la precedenza a chi si trova sulle strisce o vi si accinge. Resta il fatto che, nella pratica, la sicurezza di quegli attraversamenti dipende quasi interamente dalla visibilità e dalla velocità di chi arriva.
Per Alberto Cremonini, quel 2 luglio, tra la fine dell’esame e la fermata della corriera c’erano poche centinaia di metri.