Il Ministero della Salute ha disposto il richiamo di un lotto di Lingue di Pane a marchio Pan dei Massi – Forneria Piemontese per la presenza di un corpo estraneo: un ago metallico da cucito. Chi ha in casa una confezione del lotto indicato non deve consumarla.
Il richiamo non è nato da un controllo di routine. È scattato dopo che una consumatrice ha effettivamente ingerito l’ago, finendo al pronto soccorso.
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Il lotto da controllare

Ecco i dati da verificare sulla confezione, perché il provvedimento riguarda esclusivamente questo lotto e non l’intera produzione del marchio:
Prodotto: Lingue di Pane — Marchio: Pan dei Massi – Forneria Piemontese — Formato: buste da 180 grammi — Numero di lotto: 30.11.26 — Termine minimo di conservazione: 30 novembre 2026.
Il prodotto è stato realizzato nello stabilimento della Giovanni Cane Srl di Alessandria, in via Scazzola 72. Una precisazione utile: le lingue di pane non sono grissini in senso stretto, ma sfoglie lunghe, sottili e piatte. Chi cerca in dispensa deve guardare quelle.
Cosa fare se l’avete comprato
Le indicazioni del Ministero sono due e sono semplici: non consumare il prodotto e riportarlo al punto vendita, dove verrà restituito al produttore. Conviene conservare lo scontrino, anche se per i richiami di sicurezza la restituzione è generalmente accettata senza.
Se avete già consumato il prodotto e non avvertite alcun sintomo, non c’è ragione di allarmarsi. In presenza di dolore, difficoltà a deglutire o fastidio persistente in gola, torace o addome, è invece opportuno rivolgersi al proprio medico o al pronto soccorso, segnalando il possibile contatto con un corpo estraneo metallico.
Il caso che ha fatto scattare il richiamo
La vicenda all’origine del provvedimento risale al 5 agosto. Una donna stava condividendo un pacco di lingue di pane con alcune colleghe in ufficio quando ha iniziato ad avvertire un forte bruciore e difficoltà respiratorie. Pensava di aver ingerito un rametto di rosmarino.
Ha trascorso circa tre ore al pronto soccorso prima che venisse individuata la causa. È stata sottoposta a gastroscopia per l’estrazione del corpo estraneo, risultato essere un ago da cucito, poi documentato nel referto. Ha successivamente presentato denuncia ai Carabinieri.
Il suo racconto è stato reso pubblico sotto pseudonimo. La denuncia è un atto di parte: non risultano al momento accertamenti conclusi sulle responsabilità.
I tempi del richiamo
Un aspetto che merita attenzione. L’avviso ministeriale porta la data del 12 agosto, una settimana dopo l’episodio, ed è stato ripreso dalle grandi testate nazionali solo il 17.
Non è un’anomalia: il sistema funziona così. La segnalazione viene verificata, l’operatore effettua il ritiro, il Ministero pubblica l’avviso, la stampa lo rilancia quando lo intercetta. Ma significa che tra il primo caso noto e la notizia diffusa passano giorni in cui le confezioni restano nelle dispense.
Come controllare i richiami da soli
È il modo per non dipendere dai tempi dei giornali. Il Ministero della Salute pubblica tutti i provvedimenti nella sezione “Avvisi di sicurezza” del proprio portale, con l’elenco aggiornato quotidianamente: per ogni prodotto sono indicati marchio, lotto, formato, stabilimento e motivo del richiamo.
Anche le principali catene della grande distribuzione pubblicano i richiami sui propri siti e li espongono nei punti vendita. Chi vuole restare aggiornato può consultare il portale ministeriale periodicamente: è la fonte primaria da cui tutti gli altri attingono.
Gli altri richiami di agosto
Nelle stesse settimane il Ministero ha diffuso un avviso, arrivato attraverso la rete europea di allerta rapida RASFF, relativo ad alcuni prodotti a base di paté di maiale provenienti dalla Repubblica Ceca, a marchio Hotel Litovel, per il rischio di contaminazione da tossina botulinica.
Anche in quel caso l’allerta era partita dalla segnalazione di un consumatore che aveva accusato problemi di salute: un promemoria del fatto che, nella catena della sicurezza alimentare, chi compra è spesso l’ultimo controllo — e talvolta il primo a farne le spese.