Torna l’appuntamento con il cambio dell’ora. Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo 2026 le lancette andranno avanti di sessanta minuti, segnando il passaggio all’ora legale. Un rituale che gli italiani ripetono da decenni, due volte l’anno, e che comporta la classica perdita di un’ora di sonno nella notte di domenica. Ma quest’anno il cambio d’ora potrebbe avere un significato diverso dal solito — perché potrebbe essere l’ultimo.
In Parlamento è già avviato un percorso che punta a valutare l’introduzione dell’ora legale permanente in Italia, eliminando definitivamente il passaggio stagionale tra ora legale e ora solare. Un’idea che circola da anni — e che a livello europeo ha già avuto un primo tentativo nel 2019 — ma che ora per la prima volta trova un iter formale e una scadenza precisa entro cui arrivare a una conclusione.