venerdì, Giugno 12

Caos alla Camera, Conte contro la maggioranza e la frase di Silvestri scatena la bufera

Travolto dalle critiche, Silvestri ha provato a ridimensionare il significato delle sue parole, replicando che “la malizia sta negli occhi di chi guarda”. Una giustificazione che, però, non ha spento le polemiche, finendo anzi per amplificarle.

Anche Conte ha preso le difese del suo capogruppo, sostenendo che non vi fosse alcuna offesa personale e che il riferimento fosse esclusivamente politico, legato alla presunta subalternità internazionale del governo. Una linea difensiva che non ha però convinto la maggioranza.

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Fratelli d’Italia all’attacco

Durissima la reazione di Federico Mollicone, che ha accusato Silvestri di aver superato ogni limite. Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, le successive scuse sarebbero state “imbarazzate e imbarazzanti” e non avrebbero corretto il significato originario della frase.

Mollicone ha parlato apertamente di affermazioni a sfondo sessista, definendole uno dei punti più bassi mai raggiunti nel dibattito parlamentare, ed ha espresso piena solidarietà alla premier, sottolineando come colpire la prima donna a guidare un governo rappresenti un attacco alla dignità delle donne e delle istituzioni.

Mascherine, Covid e guerra politica

La vicenda ha finito per riportare al centro anche un altro tema politicamente esplosivo: la gestione delle mascherine durante la pandemia. Mollicone ha infatti chiesto conto a Conte di come siano stati spesi i fondi pubblici per le forniture sanitarie nei mesi più duri dell’emergenza.

Uno scontro che dimostra come, a distanza di anni, il periodo Covid continui a essere terreno di battaglia politica. E questa volta, tra accuse personali, riferimenti giudiziari e polemiche sulle parole usate in Aula, il livello dello scontro è salito ulteriormente, confermando la profonda frattura tra i due schieramenti.

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