lunedì, Luglio 27

Sondaggi politici SWG, Fratelli d’Italia si conferma primo partito: i numeri del 27 luglio

Il consueto appuntamento del lunedì con il sondaggio SWG per il Tg di La7 consegna una fotografia in chiaroscuro del quadro politico italiano. Nella rilevazione del 27 luglio 2026, a pochi mesi dalle prossime elezioni politiche la cui data resta ancora da definire, Fratelli d’Italia si conferma primo partito e torna a crescere, mentre nel campo delle opposizioni arretrano sia il Pd che il Movimento 5 Stelle. Ma il dato che continua ad attirare l’attenzione degli osservatori è un altro: l’avanzata costante di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, ormai a un soffio da Forza Italia.

Fratelli d’Italia in testa, Vannacci insidia Forza Italia

Grafico delle intenzioni di voto secondo l'ultimo sondaggio Swg per il Tg La7 sui principali partiti italiani

Il partito della premier Giorgia Meloni guida la classifica delle intenzioni di voto con il 27,0%, in leggero incremento (+0,1%) rispetto alla rilevazione del 20 luglio. Un segnale di tenuta dopo settimane complicate per la maggioranza.

All’interno del centrodestra e delle forze d’area gli andamenti sono però differenziati. Forza Italia flette al 7,6% (-0,1%), mentre Futuro Nazionale di Vannacci avanza al 6,9% (+0,2%): il sorpasso sugli azzurri, che vale la quarta posizione assoluta, dista ormai solo sette decimali. Segnali di ripresa anche per la Lega di Matteo Salvini, che sale al 5,7% (+0,2%), mentre Noi Moderati resta stabile all’1,0%.

Opposizioni in affanno: arretrano Pd e M5S

Nel campo largo il calo si concentra proprio sulle due formazioni maggiori. Il Partito Democratico di Elly Schlein arretra al 20,9% (-0,2%), pur restando la seconda forza politica del Paese. Scende anche il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che si attesta al 12,9% (-0,2%).

In controtendenza Alleanza Verdi e Sinistra, che guadagna un decimale portandosi al 6,5%. Nel centro, Azione di Carlo Calenda si conferma stabile al 3,4%, mentre Italia Viva di Matteo Renzi subisce una contrazione al 2,3% (-0,2%). Chiudono il quadro +Europa all’1,2%, Sud chiama Nord all’1,0% e ORA!, in lieve crescita all’1,0%.

Il dato che pesa: indecisi e astenuti al 27%

C’è però un numero che, più di ogni altro, merita attenzione. La percentuale di cittadini che dichiara di non esprimersi, tra indecisi e astenuti, sale di un punto percentuale toccando quota 27%, contro il 26% della settimana precedente. In pratica, più di un italiano su quattro non sa per chi votare o non intende recarsi alle urne.

Un bacino enorme che, in vista delle prossime politiche, rappresenta la vera posta in gioco per tutti gli schieramenti. Il quadro generale resta quello di un sostanziale equilibrio tra le coalizioni, con i movimenti degli ultimi mesi che sembrano ormai assorbiti: sarà la capacità di intercettare proprio gli indecisi a fare la differenza quando si aprirà ufficialmente la campagna elettorale.