giovedì, Luglio 23

Ciclone Ditwah devasta lo Sri Lanka: 56 morti, case distrutte e un disastro senza precedenti

Una tempesta nata come una depressione tropicale si è trasformata in poche ore nel ciclone Ditwah, uno dei fenomeni meteorologici più devastanti degli ultimi anni nello Sri Lanka. Un’ondata di piogge torrenziali, venti impetuosi e frane ha travolto il Paese lasciando dietro di sé case distrutte, strade inghiottite dal fango e almeno 56 vittime confermate. Una tragedia che arriva al culmine di una settimana segnata da precipitazioni eccezionali, con accumuli superiori ai 300 millimetri in alcune zone.

La furia del ciclone Ditwah: piogge record e venti devastanti

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Il ciclone ha colpito soprattutto il nord e le regioni orientali dell’isola, sorprendendo le comunità già provate dalla stagione monsonica. Il Disaster Management Centre (DMC) ha parlato di un fenomeno “di intensità anomala”, che ha causato inondazioni improvvise e frane letali. Circa 44mila persone risultano colpite, ma il bilancio è destinato a crescere.

Un ciclone esploso in poche ore

Ditwah era stato inizialmente classificato come una semplice depressione. Poi, alimentato da condizioni atmosferiche favorevoli, si è trasformato in un ciclone violento. Intere comunità si sono trovate ad affrontare una calamità senza alcuna possibilità di prepararsi adeguatamente.

Frane, morti e distruzione: il bilancio più drammatico è a Badulla

Le immagini circolate sui social mostrano un Paese in ginocchio: ponti crollati, case trasformate in macerie e famiglie intrappolate sui tetti nel tentativo di salvarsi dall’acqua.

La tragedia più grave si è verificata nella zona centrale di Badulla, dove una frana notturna ha sepolto intere abitazioni. Ventuno persone – tra cui bambini – sono morte nel sonno, intrappolate dal fango che ha inghiottito tutto in pochi secondi.

Elicotteri e squadre di soccorso hanno lavorato senza sosta per salvare i sopravvissuti, molti dei quali sono stati recuperati da tetti e pali elettrici dove si erano rifugiati per sfuggire all’acqua.

Allerta rossa: scuole chiuse, treni fermi e capitale a rischio

La portata del ciclone ha paralizzato servizi essenziali e trasporti in vaste aree del Paese. Il DMC ha emesso un’allerta alluvione di livello rosso e ha invitato la popolazione a dirigersi verso zone elevate.

Le principali misure di emergenza attivate

  • Scuole chiuse in quasi tutto il Paese
  • Stop ai servizi ferroviari dalle 6 di venerdì, eccetto poche tratte essenziali
  • Strade principali bloccate da detriti, frane o inondazioni
  • Aeroporto internazionale Bandaranaike parzialmente fermo
  • Colombo inserita tra le aree potenzialmente a rischio

I soccorritori temono che il numero delle vittime possa aumentare ulteriormente, dato che molte zone restano irraggiungibili e alcune comunità non sono ancora state contattate.

Una crisi regionale: disastri ambientali in tutto il Sud-est asiatico

La devastazione dello Sri Lanka non è un episodio isolato. In queste settimane, il Sud-est asiatico sta vivendo una stagione di inondazioni senza precedenti:

  • 174 morti in Indonesia
  • 145 vittime in Thailandia
  • Decine di migliaia di sfollati in tutta l’area

Una situazione che conferma l’aumento della frequenza e intensità degli eventi meteorologici estremi, amplificati dalla crisi climatica globale. Gli esperti definiscono Ditwah un “campanello d’allarme” per una regione sempre più vulnerabile.

Il timore per le prossime ore

Il ciclone continua a muoversi verso le aree interne, con il rischio di portare nuove piogge torrenziali e ulteriori frane. Le autorità temono che il bilancio delle vittime possa salire drammaticamente.

Lo Sri Lanka, già segnato da difficoltà economiche e infrastrutture fragili, si trova di fronte a una delle peggiori emergenze climatiche degli ultimi anni. E la popolazione guarda con paura all’evoluzione prevista per il weekend.