Il caso della grazia concessa a Nicole Minetti continua a far discutere e infiamma la prima serata televisiva. A intervenire, con toni durissimi, è stato Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, ospite del programma Otto e Mezzo condotto da Lilli Gruber su La7.
In studio, insieme a lui, anche Italo Bocchino e Paolo Mieli, con cui il confronto si è acceso rapidamente, soprattutto sul ruolo delle istituzioni nella vicenda.
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L’attacco a Mattarella
Il momento più discusso è arrivato in risposta a una domanda di Mieli sul comportamento del presidente della Repubblica in merito alla grazia. La replica di Travaglio non si è fatta attendere: secondo il direttore, Sergio Mattarella sarebbe “un amante del pericolo, uno spericolato”.
Una definizione netta e inattesa, riferita alla scelta del capo dello Stato di concedere il provvedimento in una vicenda che, agli occhi del giornalista, presenterebbe ancora numerosi punti controversi.
#Travaglio ribatte al sempre più imbarazzante Paolo Mieli 🤡#ottoemezzo pic.twitter.com/HdDg9zlyqy
— Zerovirgola (@Zerovirgola2) June 4, 2026
La conferma della grazia
Il contesto è quello della conferma della grazia da parte della Procura di Milano, che ha ribadito il proprio parere favorevole e non ha riscontrato le ricostruzioni circolate nei mesi scorsi. Una posizione istituzionale chiara, che però non ha convinto il direttore.
“Noi continueremo a lavorare, abbiamo fatto delle interviste e abbiamo smontato punto per punto il parere della procura di gennaio”, ha dichiarato Travaglio a Gruber, rivendicando il diritto del proprio giornale di proseguire le inchieste sulla vicenda.
Lo scontro sull’accusa di falso
Particolarmente acceso il passaggio dedicato all’ipotesi di una contestazione di falso da parte della Procura generale. Su questo punto, Travaglio si è detto pronto a reagire sul piano legale.