giovedì, Giugno 11

Caso Pierina Paganelli, parla Dassilva dopo l’assoluzione

Dopo l’assoluzione arrivata martedì, Louis Dassilva ha parlato pubblicamente per la prima volta. Il 36enne, prosciolto dalla Corte d’assise di Rimini dall’accusa di omicidio di Pierina Paganelli per mancanza di prove, ha incontrato la stampa nello studio dei suoi legali, Riario Fabbri e Andrea Guidi. Un incontro durante il quale ha rilasciato alcune dichiarazioni, senza però rispondere alle domande dei giornalisti.

Le prime parole dopo la sentenza

Louis Dassilva durante l'incontro con la stampa dopo l'assoluzione per l'omicidio di Pierina Paganelli

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Il tono dell’uomo è stato quello di chi vuole guardare avanti. “Voglio restare in Italia”, ha dichiarato, definendo il nostro Paese il proprio sogno e ribadendo di non avere alcuna intenzione di andarsene. Dassilva ha inoltre voluto ringraziare quanti gli sono stati vicini durante i mesi di detenzione, ricordando i messaggi, le lettere e l’affetto ricevuti in un periodo descritto come estremamente difficile.

Particolarmente significativo il passaggio dedicato alla sua famiglia. “Ringrazio le mie mogli, perché se ho avuto pazienza è grazie a loro”, ha affermato, facendo riferimento al sostegno ricevuto nel corso della carcerazione preventiva. Appena possibile, ha aggiunto, andrà a trovare la compagna in Senegal, con la quale ha due figli, per poi fare ritorno in Italia.

Un’assoluzione per mancanza di prove

La decisione della Corte d’assise ha messo, almeno per il momento, un punto fermo in una vicenda giudiziaria seguitissima dall’opinione pubblica. I giudici hanno ritenuto insufficienti gli elementi raccolti dall’accusa per arrivare a una condanna. Va ricordato che la sentenza riguarda il primo grado di giudizio e che la Procura di Rimini ha già annunciato l’intenzione di ricorrere in appello: il percorso processuale, dunque, non può considerarsi concluso.

Nel rispetto della presunzione di innocenza, resta il fatto che l’omicidio di Pierina Paganelli continua a essere, a oggi, un caso senza un colpevole accertato in via definitiva.

Una storia che ha appassionato l’opinione pubblica

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