Un dettaglio apparentemente banale, una parola fuori posto in un messaggio quotidiano, è diventato uno degli snodi centrali dell’inchiesta sull’omicidio di Federica Torzullo, la funzionaria delle Poste scomparsa l’8 gennaio dalla villetta di famiglia ad Anguillara Sabazia.
Un sms inviato dal suo telefono la mattina successiva ha sollevato i primi sospetti degli inquirenti, incrinando in modo decisivo la versione fornita dal marito Claudio Carlomagno, oggi in carcere con l’accusa di omicidio aggravato.
Il messaggio riguarda la colazione del figlio di dieci anni. Un tema familiare, quotidiano, che però si è trasformato in un elemento chiave per ricostruire cosa stesse realmente accadendo in quelle ore. Federica, descritta dai familiari come una donna precisa e attenta, conosceva perfet...