Il mare, quel vasto abbraccio blu che da sempre ha rappresentato un confine e una via di fuga, ha fatto da sfondo a un'altra tragedia.
Un naufragio nel Mediterraneo centrale, al largo delle coste libiche, ha portato via 116 vite, un bilancio che si fa sempre più pesante e che ci costringe a riflettere. La notizia, lanciata dalla ong tedesca Sea-Watch, è solo l'ultimo capitolo di una storia che si ripete, una storia di speranza e disperazione, di sogni infranti e di un'umanità in cerca di salvezza.
Un viaggio verso l'ignoto
Il 19 dicembre, un'imbarcazione con a bordo 117 persone è partita dal porto libico di Zuwara. Un viaggio che, per molti, rappresentava l'ultima possibilità di una vita migliore. Ma cosa spinge queste persone a rischiare tutto? La risposta è semplice e comples...