La distesa di pietre sembrava immobile, silenziosa, priva di qualsiasi indizio. Le squadre di soccorso, ormai stremate dopo tre giorni di ricerche, avanzavano con cautela quando qualcosa rompe all’improvviso la quiete: un rumore leggerissimo, quasi impercettibile. È in quel momento che il destino di un bambino cambia per sempre.
Quel suono – un soffio, un lamento, una voce – arriva da sotto terra. Lì dove nessuno pensava potesse esserci vita.
Il momento che ha ribaltato tutto La scena, raccontano i volontari, è stata rapida e incredibile: pietre sollevate una a una, mani che scavano freneticamente, e poi – tra la polvere – una piccola mano che si muove. Il bimbo, scomparso da tre giorni nel sud della Turchia, è vivo. Ferito, disidratato, ricoperto di sangue secco e terra, ma abbas...