mercoledì, Luglio 22

Crociera nei Caraibi, epidemia di norovirus sulla Rotterdam: quasi 100 contagiati

Una crociera da sogno nei Caraibi si è trasformata in un incubo sanitario per quasi cento persone. A bordo della Rotterdam, nave della compagnia Holland America Line, si è sviluppata una epidemia di norovirus che ha colpito passeggeri ed equipaggio, costringendo la compagnia ad attivare immediatamente i protocolli di emergenza.

Secondo i dati ufficiali diffusi dalle autorità sanitarie statunitensi, il virus ha contagiato 81 passeggeri e 8 membri dell’equipaggio su un totale di oltre 3.500 persone presenti a bordo. I sintomi principali sono stati vomito improvviso, diarrea, nausea e forti crampi addominali, tipici della gastroenterite acuta provocata dal norovirus.

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La crociera e la diffusione del contagio

La Rotterdam era partita da Fort Lauderdale il 28 dicembre per un itinerario nei Caraibi meridionali, con tappe in Curaçao, Colombia, Panama, Costa Rica e Giamaica, rientrando in Florida il 9 gennaio. Proprio durante il viaggio, complice l’ambiente chiuso e l’elevata densità di persone, il virus si è diffuso rapidamente.

Il norovirus è noto per la sua altissima contagiosità e può trasmettersi facilmente tramite contatto diretto, superfici contaminate o alimenti. Anche dopo la scomparsa dei sintomi, una persona infetta può restare contagiosa per diversi giorni.

Isolamento dei malati e sanificazione della nave

L’equipaggio ha reagito isolando immediatamente i passeggeri sintomatici nelle loro cabine, rafforzando le operazioni di pulizia e disinfezione degli spazi comuni e raccogliendo campioni biologici per le analisi di laboratorio. La situazione è stata monitorata dal Vessel Sanitation Program, che ha verificato a distanza l’applicazione delle procedure sanitarie.

Al termine della crociera, la nave è stata sottoposta a una sanificazione approfondita, come previsto dai protocolli internazionali, prima di poter riprendere l’attività.

Un virus “diabolico” negli ambienti chiusi

Il norovirus è considerato uno dei patogeni più insidiosi negli ambienti chiusi come navi da crociera, dormitori e strutture collettive. Gli esperti ricordano che il semplice utilizzo di gel igienizzanti non è sufficiente: solo un lavaggio accurato delle mani con acqua e sapone può ridurre il rischio di contagio.

Negli Stati Uniti, l’episodio della Rotterdam si inserisce in un contesto più ampio di aumento dei casi di norovirus durante il periodo invernale, in particolare durante le festività natalizie, quando viaggi e contatti sociali sono più frequenti.

Precedenti e allarme sanitario

Non si tratta di un caso isolato. Nelle ultime settimane, anche altre navi da crociera hanno registrato focolai simili, con oltre cento contagi segnalati su una nave impegnata in un viaggio intorno al mondo. Le autorità sanitarie continuano a monitorare la situazione, ricordando che le crociere restano uno degli ambienti più vulnerabili alla diffusione di virus gastrointestinali.

Fortunatamente, nella maggior parte dei casi i sintomi si risolvono in pochi giorni e non sono state segnalate complicazioni gravi. Resta però l’allarme per la facilità con cui il virus può trasformare una vacanza in un’esperienza da dimenticare.