domenica, Maggio 24

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SuperEnalotto, nessun “6”: il fortunato vincitore del 5+1
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SuperEnalotto, nessun “6”: il fortunato vincitore del 5+1

Ancora nessun vincitore al SuperEnalotto. Anche l’estrazione di giovedì 21 maggio 2026 si è conclusa senza il tanto atteso “6”, facendo salire ulteriormente il jackpot che ormai sfiora quota 168 milioni di euro. Una cifra gigantesca che continua ad attirare milioni di giocatori in tutta Italia e che rende il SuperEnalotto uno dei giochi a premi più ricchi al mondo. L’ultimo “6” risale ormai al 22 maggio 2025, quando a Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, vennero vinti oltre 35 milioni di euro. Da allora nessuno è più riuscito a indovinare la sestina vincente. I numeri vincenti del SuperEnalotto Ecco la combinazione vincente estratta giovedì 21 maggio 2026: 57 – 38 – 81 – 58 – 1 – 64 Numero Jolly: 28 Numero Superstar: 50 Anche questa volta nessun giocatore ha ce...
Decreto Fiscale 2026 approvato: cambia tutto su tasse, multe e partite IVA
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Decreto Fiscale 2026 approvato: cambia tutto su tasse, multe e partite IVA

Il Decreto Fiscale 2026 è ufficialmente legge. Dopo il via libera già ottenuto al Senato, il testo è stato approvato in via definitiva anche alla Camera con 132 voti favorevoli e 81 contrari. Il provvedimento introduce numerose modifiche che riguardano partite IVA, imprese, cartelle esattoriali, multe e tributi locali. Una manovra che il governo considera necessaria per alleggerire il peso fiscale e semplificare alcune procedure, ma che ha subito acceso lo scontro politico con le opposizioni. Tra i punti più discussi ci sono le nuove regole sul concordato preventivo biennale, l’estensione della rottamazione quinquies e i cambiamenti per imprese ed e-commerce. Concordato preventivo: cosa cambia per le partite IVA Uno dei capitoli principali del decreto riguarda il concordato pre...
La guerra in Iran fa salire il conto delle pensioni italiane: cosa cambia
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La guerra in Iran fa salire il conto delle pensioni italiane: cosa cambia

C'è un filo che collega direttamente le esplosioni sullo Stretto di Hormuz alle buste paga dei pensionati italiani. Non è immediato da vedere, ma è reale e si chiama inflazione energetica. La crisi legata al conflitto in Medio Oriente sta spingendo i prezzi dell'energia verso l'alto, e quell'aumento si traduce — con il meccanismo automatico della rivalutazione degli assegni previdenziali — in una spesa pensionistica che cresce ogni anno di più, rischiando di diventare uno dei principali problemi della prossima manovra di bilancio. I numeri: da 343 miliardi a quasi 380 in due anni Nel 2025 il sistema previdenziale italiano è costato quasi 343 miliardi di euro. Una cifra già enorme, ma destinata a crescere rapidamente. Secondo le stime del Documento di Finanza Pubblica del governo, la ...
Insulti social, Silvia Salis passa all’azione: primo risarcimento da 5mila euro agli hater
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Insulti social, Silvia Salis passa all’azione: primo risarcimento da 5mila euro agli hater

Non più solo parole, ma azioni concrete. Silvia Salis ha deciso di affrontare in modo diretto e legale gli insulti ricevuti sui social, trasformando una vicenda personale in un caso simbolico più ampio. La sindaca di Genova ha annunciato la chiusura della prima querela contro un utente responsabile di commenti offensivi, ottenendo un risarcimento economico. Una scelta che segna un cambio di passo nel modo in cui vengono affrontati gli attacchi online, spesso minimizzati o considerati inevitabili nel dibattito pubblico digitale. Il primo risarcimento: 5mila euro Il caso si è concluso con il pagamento di 5.000 euro da parte di uno degli autori degli insulti. Una cifra che rappresenta non solo una vittoria legale, ma anche un segnale chiaro verso chi utilizza i social per offendere o del...
Italia a rischio recessione, allarme di Confindustria e Cgil: “Situazione peggio del Covid”
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Italia a rischio recessione, allarme di Confindustria e Cgil: “Situazione peggio del Covid”

Non capita spesso che Confindustria e Cgil parlino con la stessa voce. Ma quando succede, vale la pena fermarsi ad ascoltare. All'Assemblea nazionale del sindacato, il presidente degli industriali Emanuele Orsini e il segretario della Cgil Maurizio Landini si sono ritrovati a condividere la stessa diagnosi sull'economia italiana: la crisi di Hormuz sta trascinando il Paese verso la recessione, la situazione è seria come — se non peggio — di quella vissuta durante il Covid, e l'Europa deve intervenire subito. Orsini: "Se la guerra si prolunga, saremo in recessione" Il presidente di Confindustria ha aperto con un'immagine che dice tutto: il Centro studi di Confindustria ha dovuto presentare un rapporto con tre scenari diversi. Un fatto che Orsini stesso ha definito "anomalo" — e che ra...
L’Europa prepara il piano anti-crisi energetica
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L’Europa prepara il piano anti-crisi energetica

Mentre la guerra in Medio Oriente continua a tenere sotto pressione i mercati energetici globali, a Bruxelles si lavora per evitare che l'Europa si faccia trovare impreparata. Il rischio di interruzioni nelle forniture energetiche è concreto, e la Commissione ha deciso di muoversi prima che la situazione diventi emergenza. Il risultato è un pacchetto di raccomandazioni coordinate, denominato "Accelerate EU", atteso nella sua versione ufficiale il 22 aprile, che potrebbe cambiare in modo significativo le abitudini quotidiane di cittadini e imprese in tutta Europa. Perché l'Europa è preoccupata La crisi energetica non è più uno scenario teorico. Il blocco dello Stretto di Hormuz — snodo attraverso cui transita una quota rilevante del petrolio mondiale — ha già fatto sentire i suoi effe...
Crisi petrolio, allarme carburanti: “Fate subito il pieno di gasolio”
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Crisi petrolio, allarme carburanti: “Fate subito il pieno di gasolio”

Un messaggio secco, diretto, quasi improvviso. Nel pieno di una nuova fase di tensione internazionale, arriva un avvertimento che ha iniziato a circolare con insistenza tra esperti e osservatori del settore energetico. Non è ancora panico, ma poco ci manca. E quando a muoversi sono i mercati del petrolio, la linea tra prudenza e preoccupazione diventa sottilissima. Tutto parte da uno scenario che, giorno dopo giorno, si sta facendo sempre più instabile. Il Medio Oriente torna al centro della scena globale, con equilibri fragili e trattative saltate proprio quando sembrava possibile una tregua. E in questo contesto, basta una sola variabile a far tremare tutto: il possibile blocco di uno dei passaggi marittimi più importanti del mondo. Il nodo dello Stretto che spaventa i mercati Le di...
Trump dichiara guerra al mondo: “Tutto bloccato!” Ipotesi diesel a 3€
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Trump dichiara guerra al mondo: “Tutto bloccato!” Ipotesi diesel a 3€

La decisione di Donald Trump di imporre un blocco navale immediato dello stretto di Hormuz segna un passo in avanti nella crisi con l’Iran e apre scenari ad alto rischio. L’ordine alla marina statunitense di intercettare le navi che avrebbero pagato un pedaggio a Teheran non è soltanto una misura di pressione politica, ma un atto che può avere conseguenze dirette sulla sicurezza internazionale e sull’equilibrio dei mercati energetici. L’annuncio, arrivato dopo il fallimento dei negoziati in Pakistan, appare come una risposta muscolare che però riduce drasticamente gli spazi di mediazione. Il passaggio da una fase diplomatica a una forma di interdizione militare nelle acque internazionali rischia infatti di trasformare una crisi già grave in un confronto aperto, con margini di errore mol...
Carburante, la terribile notizia: ora si che si mette male
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Carburante, la terribile notizia: ora si che si mette male

La riapertura dello Stretto di Hormuz segna un passo importante verso la normalizzazione dei traffici energetici globali, ma non basta a far scendere subito i prezzi dei carburanti. Nonostante il ritorno alla navigazione in uno dei punti strategici per il petrolio mondiale, gli effetti della crisi continueranno a pesare ancora per settimane. Hormuz riaperto, ma i prezzi non scendono Dopo la tregua tra Stati Uniti e Iran, il passaggio nello Stretto è tornato operativo. Tuttavia, secondo diverse analisi, tra cui quella dell’esperto Matteo Villa dell’Ispi, il ritorno alla normalità non si traduce automaticamente in un calo dei prezzi alla pompa. Circa il 20% del petrolio globale transita da questa rotta, ma il sistema energetico globale ha subito scosse che richiedono tempo per esser...
Lockdown energetico in arrivo: rischio concreto già da maggio
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Lockdown energetico in arrivo: rischio concreto già da maggio

Non si tratta più di uno scenario lontano, ma di una possibilità concreta. L’Italia si prepara a fronteggiare una nuova emergenza energetica che potrebbe portare a un vero e proprio lockdown energetico già a partire da maggio. Il problema principale non è tanto la quantità di gas attualmente disponibile, quanto la capacità di mantenere costante il flusso di approvvigionamento nelle prossime settimane. Il nodo centrale resta legato alla situazione internazionale, in particolare alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Riserve sufficienti oggi, ma non per il futuro Attualmente gli stoccaggi italiani si attestano intorno al 44%, un livello considerato sopra la media europea. Tuttavia, questo dato non garantisce sicurezza nel medio periodo. Se il flusso di gas dovesse rallentare o ...