Legge elettorale, Meloni dopo il ko: “Ha vinto di nuovo la palude”. Ma nella maggioranza 31 franchi tiratori
A poche ore dalla bocciatura dell'emendamento sulle preferenze, respinto alla Camera per un solo voto (188 contrari, 187 favorevoli), nel centrodestra è scattata la caccia ai responsabili. Perché il conto non torna: in aula la maggioranza poteva contare su un margine ampio, ma nello scrutinio segreto decine di deputati hanno disatteso l'indicazione del proprio governo. Lo ha ammesso la stessa premier Giorgia Meloni: "Anche nella maggioranza sono mancati diversi voti, e su questo serve una riflessione". Il problema è capire di chi siano quei voti.
Quanti sono davvero
Sul numero esatto dei cosiddetti "franchi tiratori" le stime divergono. Il capogruppo della Lega, Riccardo Molinari, ha parlato di 31, precisando però che nessuno di essi apparterrebbe al suo partito. Altre ricostruzio...









