Patentino antifascista, Cacciari attacca: “Delirio e follia”. La rivolta degli intellettuali
Continua a far discutere il cosiddetto patentino antifascista richiesto dalla fiera dell'editoria "Più libri più liberi". Dopo le dure critiche di Giorgia Meloni, a schierarsi contro l'iniziativa sono ora anche alcuni tra i più noti intellettuali di sinistra e diversi giornalisti, dando vita a un acceso dibattito che attraversa gli schieramenti.
L'affondo di Cacciari In prima linea si è collocato il filosofo Massimo Cacciari, che ha definito la richiesta "un delirio e una follia". Secondo il pensatore, gli organizzatori avrebbero perso il senso della misura, paragonando la dichiarazione da firmare a quella con cui si attesta di non appartenere a organizzazioni criminali.
Cacciari ha spinto oltre la sua critica, ipotizzando provocatoriamente che, di questo passo, in futuro si possa...









