Caso Salis, il dibattito sulle notifiche: cosa dicono gli atti e cosa sostiene l’eurodeputata
Continua a far discutere la vicenda che ha visto Ilaria Salis condannata in primo grado a risarcire due ex collaboratori licenziati. Dopo l'intervista in cui l'europarlamentare di Avs ha esposto la propria versione, il dibattito si è spostato su un punto specifico: le modalità con cui il procedimento le sarebbe stato notificato.
Un aspetto tecnico ma decisivo, perché è proprio sull'assenza dal processo di primo grado che si fonda la linea difensiva dell'eurodeputata, la quale ha già impugnato la decisione. Sul caso, intanto, si è aperto anche un confronto politico all'interno della sua stessa area.
La versione di Salis Nella sua ricostruzione, l'eurodeputata ha sostenuto di non essere stata a conoscenza della causa. «Nelle cause civili sono le controparti a dover notificare l'avvi...









