Draghi gela Bruxelles: “È finita l’illusione di contare”
Il messaggio: il mercato non basta più
Nel suo intervento al Meeting di Rimini, Mario Draghi ha messo un punto a un luogo comune che l’UE si trascina da anni: la grandezza del mercato europeo non si traduce automaticamente in influenza geopolitica. «Questo sarà ricordato come l’anno in cui l’illusione è evaporata», ha scandito, chiamando l’Europa a una presa d’atto: peso economico senza strumenti di potere lascia il continente ai margini delle decisioni globali.
I segnali del ridimensionamento
Draghi ha citato due campanelli d’allarme. Primo: i dazi americani su settori chiave, arrivati dall’alleato storico, hanno mostrato che il solo volume di scambi non protegge gli interessi europei. Secondo: la spinta di Washington ad aumentare la spesa militare è stata recepita, ma spesso «in modi ...









