martedì, Agosto 25

Clemente Mastella e il tumore: «Mi ha colto di sorpresa, è stata durissima»

Clemente Mastella

, 79 anni, sindaco di Benevento, ex parlamentare, ex ministro ed ex braccio destro di Ciriaco De Mita, racconta oggi a Il Giornale la sua lotta contro il tumore. «All’inizio è stata durissima. Il tumore mi ha colto di sorpresa, non ho dormito per tante notti. Ora è subentrata la speranza. E la speranza cambia le cose», ha raccontato in un’intervista a Hoara Borselli.

I giorni più difficili dopo la diagnosi

Dopo aver ricevuto la diagnosi, racconta Mastella, ha trascorso «giorni di grandissima angoscia. Non riuscivo a capire. Pensavo ai miei nipoti, pensavo che avrei dovuto lasciarli. Cercavo di immaginare le loro vite senza di me».

«Pensavo ai figli. Pensavo che forse non avrei potuto assistere alla maturità della mia nipote più grande. Pensavo al futuro della nipotina più piccola. Ti travolge l’idea che sia la fine del mondo per te», ha proseguito, restituendo con grande sincerità il peso emotivo di quei primi momenti.

Il pensiero della morte, senza ossessione

Mastella affronta anche il tema della morte con una serenità che sembra essere il frutto di una lunga riflessione personale: «Penso alla morte, ma non come ossessione, come una cosa inevitabile, con la speranza che io possa vivere quel momento così: superare la barriera».

Sul come immagina l’aldilà, risponde con la sua consueta ironia: «Andrò in purgatorio. Parte alta. Non in paradiso, per un politico il paradiso è impossibile. È successo a Tommaso Moro, forse a De Gasperi. Solo a loro. Non temo l’inferno perché non ho fatto del male. Io sono una persona buona».

Le battaglie giudiziarie e il perdono difficile

Mastella parla poi delle due battaglie giudiziarie che ha dovuto affrontare e superare nel corso della sua vita pubblica, ammettendo di aver avuto grande difficoltà a perdonare chi lo ha accusato. «Da cattolico però devo perdonare. Me lo impone Dio. Sul punto di morte lo farò con grande fatica. Spero che si siano redenti loro. Ma quando vedo le loro carriere capisco che non è così. Non si sono redenti», sottolinea.

Il rimpianto sul governo Prodi 2

Tra i rimpianti della sua lunga carriera politica, Mastella ricorda anche un bivio cruciale al momento della formazione del secondo governo Prodi: «Ebbi l’offerta di fare il ministro dell’Agricoltura e invece ho voluto fare il ministro della Giustizia. Mia moglie mi dice sempre: se avessi scelto l’agricoltura quanti dolori avremmo evitato».

«Mi hanno detto che si può sconfiggere»

Interrogato sulle prospettive di guarigione, Mastella risponde con un misto di fiducia e cauta prudenza: «Mi hanno detto di sì. Però non so se me lo dicono solo per farmi coraggio», una frase che racchiude tutta l’incertezza, ma anche la forza, con cui il sindaco di Benevento sta affrontando questa fase della sua vita.