venerdì, Aprile 4

Conte-De Anegelis, è rissa: Floris costretto a intervenire

L’ex presidente del Consiglio ha risposto ribadendo che il M5S ha sempre condannato l’invasione russa e che inizialmente era favorevole agli aiuti militari all’Ucraina, ma ha criticato la narrazione secondo cui le sanzioni economiche e l’invio di armi avrebbero portato al crollo del regime di Mosca o a una vittoria dell’Ucraina. “Abbiamo fatto credere ai cittadini che l’economia russa sarebbe crollata, che la controffensiva ucraina avrebbe avuto successo, ma la verità è che questa guerra non si potrà mai vincere”, ha dichiarato Conte, citando l’opinione di esperti militari e strateghi.

Il ruolo di Floris nel placare lo scontro

Il conduttore Giovanni Floris ha cercato più volte di riportare il dibattito su binari più equilibrati, intervenendo quando il confronto tra Conte e De Angelis si faceva troppo acceso. L’obiettivo era quello di mantenere il dibattito costruttivo, evitando che si trasformasse in un semplice scambio di accuse.

Floris ha ricordato ai suoi ospiti che il tema della guerra in Ucraina è estremamente complesso e che le posizioni, sia a favore che contro l’invio di armi, hanno delle motivazioni valide che meritano di essere discusse senza eccessi polemici.

La posizione del Movimento 5 Stelle sulla guerra in Ucraina

La posizione del Movimento 5 Stelle sulla guerra in Ucraina è stata chiara fin dall’inizio: pur condannando l’aggressione russa e sostenendo l’Ucraina, il partito si è opposto all’invio continuo di armi, preferendo puntare su una soluzione diplomatica per porre fine al conflitto. Secondo Conte, la strategia adottata dall’Occidente non ha portato ai risultati sperati e ha solo prolungato le sofferenze della popolazione ucraina.

Questa linea, però, è stata spesso criticata dagli altri partiti e da vari analisti, che la considerano una posizione irrealistica di fronte a un nemico come la Russia di Putin, che ha dimostrato di non essere interessato a negoziati di pace.

Il dibattito sull’efficacia delle sanzioni e della strategia occidentale

Uno dei punti sollevati da Conte riguarda l’efficacia delle sanzioni economiche imposte alla Russia. L’ex premier ha sottolineato che, nonostante le misure adottate dall’Unione Europea e dagli Stati Uniti, l’economia russa non è crollata come previsto. Anzi, Mosca è riuscita a trovare nuovi partner commerciali, come la Cina e l’India, per compensare la perdita di mercato in Occidente.

Anche la controffensiva ucraina, lodata inizialmente dai media e dai governi occidentali, non ha ottenuto i risultati sperati, lasciando il conflitto in una situazione di stallo. Questa situazione, secondo Conte, dimostra che la guerra non può essere vinta militarmente e che è necessario trovare una soluzione diplomatica.

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