L’ex presidente del Consiglio ha risposto ribadendo che il M5S ha sempre condannato l’invasione russa e che inizialmente era favorevole agli aiuti militari all’Ucraina, ma ha criticato la narrazione secondo cui le sanzioni economiche e l’invio di armi avrebbero portato al crollo del regime di Mosca o a una vittoria dell’Ucraina. “Abbiamo fatto credere ai cittadini che l’economia russa sarebbe crollata, che la controffensiva ucraina avrebbe avuto successo, ma la verità è che questa guerra non si potrà mai vincere”, ha dichiarato Conte, citando l’opinione di esperti militari e strateghi.
Il ruolo di Floris nel placare lo scontro
Il conduttore Giovanni Floris ha cercato più volte di riportare il dibattito su binari più equilibrati, intervenendo quando il confronto tra Conte e De Angelis si faceva troppo acceso. L’obiettivo era quello di mantenere il dibattito costruttivo, evitando che si trasformasse in un semplice scambio di accuse.
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Floris ha ricordato ai suoi ospiti che il tema della guerra in Ucraina è estremamente complesso e che le posizioni, sia a favore che contro l’invio di armi, hanno delle motivazioni valide che meritano di essere discusse senza eccessi polemici.
La posizione del Movimento 5 Stelle sulla guerra in Ucraina
La posizione del Movimento 5 Stelle sulla guerra in Ucraina è stata chiara fin dall’inizio: pur condannando l’aggressione russa e sostenendo l’Ucraina, il partito si è opposto all’invio continuo di armi, preferendo puntare su una soluzione diplomatica per porre fine al conflitto. Secondo Conte, la strategia adottata dall’Occidente non ha portato ai risultati sperati e ha solo prolungato le sofferenze della popolazione ucraina.
Questa linea, però, è stata spesso criticata dagli altri partiti e da vari analisti, che la considerano una posizione irrealistica di fronte a un nemico come la Russia di Putin, che ha dimostrato di non essere interessato a negoziati di pace.
Il dibattito sull’efficacia delle sanzioni e della strategia occidentale
Uno dei punti sollevati da Conte riguarda l’efficacia delle sanzioni economiche imposte alla Russia. L’ex premier ha sottolineato che, nonostante le misure adottate dall’Unione Europea e dagli Stati Uniti, l’economia russa non è crollata come previsto. Anzi, Mosca è riuscita a trovare nuovi partner commerciali, come la Cina e l’India, per compensare la perdita di mercato in Occidente.
Anche la controffensiva ucraina, lodata inizialmente dai media e dai governi occidentali, non ha ottenuto i risultati sperati, lasciando il conflitto in una situazione di stallo. Questa situazione, secondo Conte, dimostra che la guerra non può essere vinta militarmente e che è necessario trovare una soluzione diplomatica.