domenica, Aprile 12

Crans-Montana, il legale di Galeppini: “Nessuna ustione, serve l’autopsia”

“Abbiamo chiesto spiegazioni e abbiamo chiesto che venga effettuata l’autopsia – ha dichiarato Vaccaro – ma non abbiamo ottenuto risposta”. Una situazione che, secondo la famiglia, rischia di compromettere la possibilità di fare piena luce sulle ultime ore di vita del ragazzo.

Il riserbo della famiglia

I genitori di Emanuele Galeppini hanno scelto il massimo riserbo, evitando esposizioni mediatiche e mantenendo il silenzio anche su luogo e orario dei funerali, previsti nelle prossime ore. Una scelta dettata dal dolore e dal desiderio di proteggere la memoria del figlio.

Tuttavia, attraverso il loro legale, chiedono che venga fatta chiarezza fino in fondo. Non si tratta solo di comprendere come sia morto Emanuele, ma di accertare se vi siano state carenze nei soccorsi, nei sistemi di evacuazione e nella gestione dell’emergenza all’interno del locale.

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Un tassello chiave nell’inchiesta su Crans-Montana

La vicenda di Emanuele Galeppini si inserisce in un’inchiesta già complessa e carica di tensioni, segnata da accuse sulla sicurezza del locale, sulla capienza e sulle condizioni delle vie di fuga. L’eventuale conferma di un decesso per asfissia potrebbe rafforzare l’ipotesi che molte vittime non siano state uccise direttamente dalle fiamme, ma dal fumo sprigionato in pochi minuti.

Un elemento che potrebbe incidere in modo determinante sulle responsabilità dei gestori e sulla ricostruzione di quanto accaduto nella notte che ha trasformato una festa di Capodanno in una delle tragedie più gravi degli ultimi anni.

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