martedì, Maggio 12

Delitto di Garlasco, l’intercettazione choc tra Andrea Sempio e la madre

Per gli inquirenti quel riferimento temporale potrebbe coincidere con l’orario in cui l’indagato sarebbe entrato nella casa della vittima la mattina del delitto. Una ricostruzione che contrasta con la versione sempre sostenuta dai familiari di Sempio, secondo cui il giovane non si sarebbe mosso dall’abitazione di famiglia fino alle 10 del mattino.

I dubbi sugli spostamenti di Andrea Sempio

Negli atti dell’inchiesta compare anche un appunto scritto dal padre di Andrea Sempio. Secondo gli investigatori, quel foglio potrebbe fornire dettagli sui movimenti del figlio il giorno dell’omicidio.

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Nel documento si farebbe riferimento a una bicicletta nera vista vicino alla villetta dei Poggi fino alle 9:40-9:50. In un altro passaggio, inoltre, sarebbe annotato: «Via Rossini, a piedi Andrea casa Poggi». Elementi che la Procura considera potenzialmente importanti per ricostruire gli spostamenti di quella mattina.

La questione dei video intimi e il possibile movente

Un altro capitolo dell’indagine riguarda alcuni video intimi realizzati da Chiara Poggi insieme al fidanzato Alberto Stasi. Secondo la Procura, quei filmati potrebbero aver rappresentato l’origine di un interesse ossessivo da parte di Sempio nei confronti della ragazza.

Una teoria che però viene respinta dagli amici della vittima. Marco Poggi, fratello di Chiara, sentito dai magistrati, ha definito la ricostruzione «folle» e «surreale», spiegando di non aver mai percepito alcun comportamento anomalo o molestie nei confronti della sorella.

Un caso che continua a dividere l’opinione pubblica

A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il delitto di Garlasco continua a dividere opinione pubblica, esperti e investigatori. Da una parte c’è una condanna definitiva, quella di Alberto Stasi. Dall’altra una nuova inchiesta che prova a riaprire scenari considerati chiusi da anni.

Le intercettazioni, i verbali e le nuove consulenze tecniche stanno alimentando un clima di forte tensione mediatica e giudiziaria. Resta ora da capire se gli elementi raccolti dalla Procura saranno sufficienti per sostenere una nuova svolta processuale oppure se resteranno soltanto frammenti di una vicenda che continua a far discutere l’Italia intera.

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