martedì, Maggio 26

Delitto di Garlasco, spunta un audio del 2022: “Muschitta minacciato”

Nel 2007, Muschitta aveva raccontato di aver visto una donna in bicicletta allontanarsi dalla villetta di via Pascoli la mattina del delitto, con in mano un oggetto simile a un alare da camino. L’identikit sembrava coincidere con Stefania Cappa, una delle cugine gemelle di Chiara Poggi. Tuttavia, dopo due interruzioni inspiegate durante l’interrogatorio del 27 settembre, l’operaio ritrattò: “Mi sono inventato tutto, sono uno stupido”. Da quel momento, la sua versione fu dichiarata non attendibile.

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Intercettazioni con il padre ignorate dagli inquirenti

Subito dopo la deposizione, furono registrate telefonate tra Muschitta e suo padre. Il genitore lo rassicurava: “Per proteggerti, ti hanno fatto fare quella roba lì. Hai fatto bene. Hai detto la verità?”. E Muschitta rispondeva: “Certo, ho detto quello che ho visto”. Tuttavia, queste intercettazioni vennero considerate irrilevanti dalla Procura, proprio mentre si stava decidendo il fermo di Alberto Stasi.

Sportiello: “Lui ha visto, non se l’è inventata”

Nell’audio del 2022, Sportiello ribadisce di credere fermamente nella prima versione fornita da Muschitta. A Marchetto dice: “Quello che ha visto ha visto, lui quella mattina lì alle 9-9.30 ha visto… non se l’è inventata. Ha visto questa ragazza in giro con la bicicletta da donna”. E insiste: “Come l’ha raccontata a me, io l’ho riferita uguale alla direttrice. Era identica”.

Un audio che può cambiare tutto?

Il contenuto di questa registrazione riapre interrogativi cruciali: Muschitta fu realmente minacciato per ritrattare? E soprattutto: la sua testimonianza poteva davvero cambiare le sorti del processo? In un caso segnato da dubbi, omissioni e verità ritrattate, quest’audio rischia di mescolare di nuovo le carte, alimentando le ombre su uno dei misteri giudiziari più noti d’Italia.

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