giovedì, Aprile 30

Delitto di Garlasco, Stasi verso la revisione del processo: cosa cambia dopo le nuove accuse contro Sempio

Il delitto di Garlasco potrebbe entrare in una fase giudiziaria completamente nuova. Dopo la decisione della Procura di Pavia di indicare Andrea Sempio come unico responsabile dell’omicidio di Chiara Poggi, per Alberto Stasi si apre ora la strada della possibile revisione del processo che lo ha portato alla condanna definitiva.

A confermare il nuovo scenario è stata la storica legale di Stasi, Giada Bocellari, che nelle ultime ore ha spiegato come la difesa sia pronta ad agire non appena saranno disponibili tutti gli atti dell’inchiesta.

La conferma della difesa di Alberto Stasi

Secondo quanto riferito dall’avvocata, la linea difensiva è ormai definita. Il prossimo passaggio sarà attendere la cosiddetta discovery, cioè il momento in cui i pubblici ministeri metteranno a disposizione delle parti il materiale raccolto nella nuova indagine.

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Solo dopo l’analisi completa del fascicolo, la difesa intende procedere formalmente con la richiesta di revisione. Una mossa che potrebbe cambiare radicalmente il quadro processuale di uno dei casi giudiziari più discussi degli ultimi vent’anni in Italia.

Perché la nuova accusa contro Sempio cambia tutto

La vera svolta riguarda la nuova impostazione della Procura di Pavia. Andrea Sempio non viene più considerato un possibile concorrente nel delitto, ma l’unico autore materiale dell’omicidio.

Questo elemento è particolarmente rilevante perché una revisione del processo può essere chiesta quando emergono nuove prove incompatibili con la sentenza definitiva precedente. Se l’impianto accusatorio nei confronti di Sempio dovesse consolidarsi, la posizione di Stasi potrebbe essere rivalutata in modo profondo.

La posizione attuale di Stasi

Al momento Alberto Stasi resta l’unica persona condannata in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi. Sta scontando una pena a 16 anni e si trova negli ultimi mesi di detenzione in regime di semilibertà.

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