Almeno sei persone sono morte e quattro sono rimaste ferite gravemente nell’incendio che ha distrutto un autobus di linea a Kerzers, nel Canton Friburgo, nel pomeriggio del 10 marzo 2026. Tra i feriti anche un soccorritore. Tre dei passeggeri coinvolti sono in condizioni critiche, uno dei quali è stato trasportato in elicottero in ospedale. Le autorità non hanno ancora comunicato quante persone si trovassero a bordo al momento dell’incendio.
Fin dalle prime ore dopo la tragedia, la polizia cantonale friburghese ha escluso un’origine accidentale. “Stiamo esaminando con priorità la pista di una causa umana, e persino di un atto deliberato”, ha dichiarato uno degli inquirenti nella conferenza stampa tenutasi in serata. Il portavoce del team investigativo Frédéric Papaux ha aggiunto che alcuni testimoni hanno riferito che uno sconosciuto “ha consapevolmente utilizzato un ordigno incendiario”. La portavoce della polizia cantonale Christa Bielmann ha confermato che “circola un’informazione secondo cui una persona si sarebbe cosparsa di liquido infiammabile all’interno del bus, provocando così l’incendio”, precisando però che si tratta di un elemento ancora in fase di accertamento.
Al momento non è stato reso noto se chi avrebbe provocato l’incendio sia tra le vittime o tra i feriti. E la Svizzera trattiene il respiro: è il secondo grave incendio in poche settimane sul territorio nazionale, dopo quello di Crans-Montana.
Terrorismo, autoimmolazione o altro: le ipotesi investigative
La polizia svizzera si muove con cautela nelle dichiarazioni pubbliche. L’evento non è stato ufficialmente classificato né come atto terroristico né come un gesto di protesta estrema — come un’autoimmolazione. Le due piste restano aperte e vengono indagate in parallelo. L’uso di un ordigno incendiario su un mezzo pubblico affolato, tuttavia, spinge gli inquirenti a considerare con attenzione l’ipotesi di un’azione deliberata con finalità ancora da chiarire.
Il contesto non aiuta a escludere scenari gravi: la Svizzera ha vissuto poche settimane fa un altro episodio drammatico legato al fuoco, a Crans-Montana. La coincidenza del mezzo — il fuoco come strumento — non sfugge agli investigatori, anche se al momento non ci sono elementi che colleghino i due episodi.
Il cordoglio del presidente della Confederazione
Il presidente della Confederazione svizzera Guy Parmelin ha reagito con parole di profondo sgomento: “Mi sconvolge e mi addolora che ancora una volta delle persone abbiano perso la vita in un grave incendio in Svizzera. Le dinamiche dell’accaduto sono in fase di accertamento. Esprimo il mio cordoglio ai familiari delle vittime di Kerzers. Il mio pensiero va ai feriti e ai soccorritori.”
Le indagini sono in corso. La polizia cantonale di Friburgo coordina le operazioni con il supporto delle autorità federali. Nelle prossime ore si attende un aggiornamento sul numero esatto di persone che si trovavano a bordo al momento dell’incendio e sulle condizioni dei feriti ricoverati.