domenica, Luglio 26

Tram deragliato a Milano, conducente indagato per disastro ferroviario: sequestri nella sede Atm

Si apre ufficialmente il fronte giudiziario sull’incidente del tram 9 deragliato a Milano, finito contro un palazzo venerdì scorso. Il conducente del mezzo è stato iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di disastro ferroviario. Nell’impatto hanno perso la vita due persone e circa cinquanta sono rimaste ferite.

L’indagine della Procura di Milano

L’ipotesi di reato è contenuta nella relazione investigativa trasmessa dalla Polizia locale alla Procura della Repubblica di Milano. Contestualmente sono in corso sequestri e acquisizioni di documenti presso la sede di Atm in via Monte Rosa, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico nel capoluogo lombardo.

Gli inquirenti puntano a ricostruire con precisione la dinamica del deragliamento, verificando eventuali criticità tecniche, manutentive o legate alle condizioni di salute del conducente.

Il racconto dell’autista

L’uomo, 60 anni, in servizio da trentacinque anni e senza precedenti incidenti, sarà risentito nei prossimi giorni. Subito dopo l’accaduto ha raccontato di aver avvertito un dolore alla gamba e poi un improvviso mancamento: “Era diventato tutto nero e ho perso il controllo”, ha dichiarato poco prima di lasciare l’ospedale Niguarda.

Nell’impatto ha sbattuto la testa contro il vetro del mezzo e ha riportato un trauma con un evidente ematoma all’occhio. Accanto a lui, in ospedale, la moglie ha spiegato che l’uomo è “moralmente distrutto” per quanto accaduto.

Sequestri in Atm e verifiche tecniche

Le attività investigative in corso nella sede di Atm mirano ad acquisire documentazione su turni di servizio, manutenzione del mezzo, eventuali segnalazioni tecniche precedenti e protocolli di sicurezza.

L’iscrizione nel registro degli indagati rappresenta un atto dovuto in questa fase, necessario per consentire al conducente di partecipare con piene garanzie agli accertamenti tecnici irripetibili che potrebbero essere disposti dalla magistratura.

Milano resta scossa da uno degli incidenti più gravi degli ultimi anni nel trasporto pubblico cittadino. Le indagini dovranno stabilire se si sia trattato di un malore improvviso, di un guasto tecnico o di una combinazione di fattori.