L’intervista telefonica al Corriere della Sera è avvenuta dopo il vertice “Scudo delle Americhe”. Trump si è detto entusiasta della leadership italiana: “Amo l’Italia, penso che Meloni sia una grande leader. Cerca sempre di aiutare, è un’ottima leader ed è una mia amica”. Il contesto esplicito era quello del supporto italiano alle operazioni americane e israeliane contro l’Iran.
Le parole di Trump: dalla lode a Meloni alla cerimonia per i caduti
Subito dopo, Trump si è trasferito a Dover, in Delaware, per la cerimonia di arrivo delle salme di sei militari statunitensi uccisi il 1° marzo 2026 da un drone iraniano in un ufficio nel porto di Shuaiba, in Kuwait. Alla cerimonia erano presenti la first lady Melania Trump, il vicepresidente James David Vance e diversi membri dell’amministrazione. L’episodio è ancora sotto indagine.
A bordo dell’Air Force One, parlando con i giornalisti, Trump ha commentato: i genitori dei caduti erano “così orgogliosi” dei loro figli, anche se la perdita era “sempre molto triste”. Sulla guerra ha dichiarato che “sta andando incredibilmente bene, per quanto possibile”, e alla domanda se parteciperà ad altre cerimonie simili ha risposto: “Certo, anche se odio farlo. Ma fa parte della guerra, no?”. Ha poi elogiato i bombardamenti americani, definendoli capaci di aver “decimato il loro impero malvagio”.
Il siluro a Starmer e il giudizio sugli alleati europei
Non tutto quello che Trump ha detto in queste ore suonava come un elogio. In un’intervista alla CBS, il presidente americano ha riservato parole gelide al premier britannico Keir Starmer: “Non mi potrebbe importare di meno” se gli alleati potessero fare di più, aggiungendo che “quelli leali sono già dentro”. Sul possibile dispiegamento di portaerei britanniche in Medio Oriente ha chiuso la



















