Il mondo del cinema italiano piange la scomparsa di Luigi Montefiori, attore noto al grande pubblico con il nome d’arte George Eastman. Aveva 83 anni ed è morto a Roma, nella clinica Gemelli Curae, dopo un peggioramento delle sue condizioni di salute.
La notizia della sua morte è stata confermata dalla famiglia. Montefiori lascia la moglie Michela e i suoi tre figli, Evelina, Arianna e Tommaso. Negli ultimi mesi aveva inoltre accolto con gioia la nascita dei suoi nipoti, tra cui Allegra, figlia dell’attrice Arianna Montefiori e del cantante Briga.
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Con la sua presenza scenica imponente e il suo volto diventato iconico nel cinema di genere italiano, George Eastman è stato uno dei protagonisti più riconoscibili degli spaghetti western e dei film cult tra gli anni Sessanta e Ottanta.
Dal rugby al cinema: la vita di Luigi Montefiori

Nato a Genova il 16 agosto 1942, Luigi Montefiori si trasferì a Roma inseguendo il sogno artistico. Prima ancora del cinema, però, nella sua vita c’era stato lo sport.
Grazie alla sua altezza di quasi due metri, aveva praticato rugby ad alti livelli. Successivamente decise di avvicinarsi al mondo dello spettacolo entrando al Centro Sperimentale di Cinematografia, dove venne seguito dal regista Nanny Loy.
L’esperienza accademica durò poco perché arrivarono rapidamente le prime occasioni sul set. Fu proprio in quel periodo che decise di adottare il nome artistico George Eastman, scelta che lo accompagnò per tutta la carriera cinematografica.
Il successo negli spaghetti western
Il grande pubblico imparò a conoscerlo soprattutto grazie agli spaghetti western, genere che in quegli anni viveva una stagione di enorme popolarità sia in Italia che all’estero.
Montefiori prese parte a numerosi film diventati oggi cult per gli appassionati del cinema western italiano. Tra i titoli più ricordati ci sono Bill il taciturno, Odia il prossimo tuo, Il mio corpo per un poker e Quel maledetto giorno della resa dei conti.
La sua figura fisica imponente e il volto duro gli permisero di interpretare personaggi intensi e spesso enigmatici, diventando uno degli attori simbolo di quel filone cinematografico.
Nel corso degli anni riuscì però a spaziare tra generi molto diversi, lavorando anche in horror, thriller e fantascienza.
I film horror e la collaborazione con grandi registi
Oltre ai western, George Eastman lasciò un segno importante anche nel cinema horror italiano. Tra i film più celebri della sua carriera vengono ricordati Antropophagus e Rosso sangue, opere che col tempo sono diventate veri cult del cinema di genere.
L’attore lavorò inoltre con registi importanti del panorama italiano. Partecipò al Satyricon di Federico Fellini e collaborò con Pupi Avati nei film Regalo di Natale e La rivincita di Natale.
Uno dei ruoli più ricordati resta anche quello nel film Cani arrabbiati di Mario Bava, considerato ancora oggi una pietra miliare del thriller italiano.
La carriera da sceneggiatore e il lavoro in tv
Negli anni successivi Luigi Montefiori decise progressivamente di allontanarsi dalla macchina da presa per dedicarsi soprattutto alla scrittura.
Lavorò infatti come sceneggiatore in diverse produzioni televisive italiane molto conosciute dal pubblico. Tra queste figurano serie come La squadra, Il maresciallo Rocca, L’onore e il rispetto e Il peccato e la vergogna.
Una seconda carriera che gli permise di restare vicino al mondo dello spettacolo anche dopo gli anni di maggiore notorietà come attore.
Il legame con la figlia Arianna Montefiori
Negli ultimi anni il nome di Luigi Montefiori era tornato spesso sulle cronache anche grazie alla popolarità della figlia Arianna Montefiori, attrice televisiva e moglie del cantante Briga.
Nel 2020 l’attore era stato colpito da un grave infarto. A raccontare quei momenti difficili era stata proprio Arianna durante un’intervista televisiva, spiegando che i medici temevano inizialmente che il padre non riuscisse a sopravvivere.
Nonostante tutto, Montefiori riuscì a essere presente al matrimonio della figlia nel 2021. Un momento che Arianna aveva definito indimenticabile, raccontando con emozione il ballo condiviso insieme durante la cerimonia.
L’addio a un volto storico del cinema italiano
Con la morte di Luigi Montefiori se ne va uno dei volti più riconoscibili del cinema di genere italiano. Un attore capace di attraversare decenni di spettacolo passando dal western all’horror, fino alla televisione.
Per molti appassionati resterà per sempre George Eastman, simbolo di un’epoca cinematografica che ha lasciato un segno profondo nella cultura popolare italiana.