Militò a lungo nel Partito Comunista Italiano e nella Cgil, portando nelle istituzioni le istanze del mondo del lavoro, delle periferie e di chi spesso non aveva voce.
L’esperienza in Parlamento
Ivonne Trebbi fu eletta alla Camera dei deputati per due legislature, dal 1979 al 1987. In Parlamento mantenne lo stesso approccio che aveva avuto nella Resistenza: rigore, coerenza e attenzione concreta alle persone. Il suo impegno restò sempre legato ai valori fondanti dell’antifascismo, considerati da lei la base stessa della democrazia repubblicana.
Il ricordo di Elly Schlein
Nel ricordarla, Elly Schlein ha espresso un dolore sincero e personale, sottolineando quanto figure come Ivonne Trebbi rappresentino un patrimonio morale insostituibile. Donne che hanno contribuito a costruire le libertà di cui oggi si gode e che hanno dimostrato, con la loro vita, cosa significhi davvero la parola coerenza.
Per la segretaria del Partito Democratico, la scomparsa di “Bruna” non è solo un lutto, ma anche un richiamo alla responsabilità: non considerare mai conclusa la battaglia per i diritti, la giustizia sociale e la difesa della democrazia.
Un’eredità che va oltre una vita
Con Ivonne Trebbi se ne va una testimone diretta del Novecento italiano, una donna che ha attraversato guerra, ricostruzione e istituzioni senza mai smarrire il senso della propria missione civile. La sua storia resta un punto di riferimento per chi continua a credere che la politica sia, prima di tutto, servizio e memoria.
Il lutto di oggi è anche un invito a non disperdere quell’eredità, perché dietro il nome di battaglia “Bruna” c’è un pezzo di storia d’Italia che non può e non deve essere dimenticato.



















