Nel corso dei mesi si sono susseguite consulenze tecniche, perizie psicologiche e cambiamenti nella strategia difensiva dei coniugi.
Il ruolo della perizia psicologica
Uno degli elementi centrali del procedimento resta la valutazione sull’idoneità genitoriale della coppia. Proprio su questo fronte continuerà a lavorare lo psichiatra Tonino Cantelmi, consulente di parte già coinvolto dai precedenti legali.
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Cantelmi dovrà confrontarsi con la perizia depositata a fine aprile dalla psichiatra Simona Ceccoli, consulente tecnico d’ufficio nominata dal Tribunale per i Minorenni dell’Aquila.
L’obiettivo della consulenza è stabilire se i due genitori siano effettivamente in grado di garantire condizioni adeguate per la crescita dei figli.
I continui cambi di strategia difensiva
Quello annunciato nelle ultime ore non è il primo ribaltamento legale nella vicenda. Femminella e Solinas erano infatti subentrati già a novembre all’avvocato Giovanni Angelucci, primo difensore della coppia.
All’epoca i nuovi legali avevano parlato di una “revoca” del precedente mandato da parte dei loro assistiti e non di una rinuncia spontanea da parte dell’avvocato.
Secondo quanto spiegato allora, sarebbero emerse divergenze sulla gestione della linea difensiva e sulle possibili soluzioni abitative alternative proposte ai coniugi.
Anche Angelucci aveva motivato pubblicamente la scelta di interrompere il rapporto professionale, parlando di difficoltà nel portare avanti una strategia condivisa con i propri assistiti.
Una vicenda che continua a dividere
Il caso della “Famiglia nel bosco” continua intanto a dividere opinione pubblica ed esperti. Da una parte c’è chi sostiene la necessità di tutelare i minori, dall’altra chi ritiene che la vicenda sia stata trasformata in un caso mediatico sproporzionato.
L’arrivo di Simone Pillon potrebbe ora segnare una nuova fase dello scontro giudiziario, destinato probabilmente a proseguire ancora a lungo tra consulenze, perizie e nuovi sviluppi processuali.