All’interno dell’abitazione è stata rinvenuta anche una lettera, indirizzata all’altro figlio della coppia, Davide. Nello scritto, ora acquisito agli atti, i genitori avrebbero spiegato le ragioni della loro scelta estrema, maturata in un contesto di dolore, vergogna e pressione emotiva crescente.
Una famiglia travolta dagli eventi
Il sequestro della villa si inserisce in una storia che ha travolto un intero nucleo familiare nel giro di poche settimane. Dalla morte violenta di Federica Torzullo, al fermo e alla confessione del marito, fino al suicidio dei genitori di quest’ultimo, ogni tassello ha contribuito a delineare una spirale di tragedia che ha profondamente colpito la comunità di Anguillara.
Gli inquirenti continuano a lavorare per ricostruire non solo il delitto, ma anche tutto ciò che è avvenuto prima e dopo. L’obiettivo resta quello di accertare la verità completa, senza lasciare zone d’ombra, in una vicenda che ha già segnato in modo irreversibile più vite.
Le indagini proseguono
Con il sequestro dell’abitazione e le autopsie in programma, la Procura intende chiudere ogni fronte aperto e dare una risposta definitiva ai molti interrogativi emersi. Nel frattempo, il nome di Federica Torzullo continua a essere al centro di un caso simbolo, che riaccende il dibattito sulla violenza domestica, sulle sue conseguenze e sul dramma che spesso si estende ben oltre la vittima diretta.
Una storia che, ancora una volta, dimostra come la violenza non si esaurisca in un solo atto, ma lasci dietro di sé una scia di dolore che coinvolge famiglie intere e comunità intere.

















