venerdì, Marzo 27

Feltri attacca Meloni dopo il referendum: parole durissime e stoccate su Santanchè

Un attacco diretto, senza filtri e con parole che pesano come macigni. Vittorio Feltri torna al centro del dibattito politico con un’intervista che scuote il centrodestra, prendendo di mira Giorgia Meloni dopo la sconfitta al referendum sulla giustizia.

Il direttore editoriale del Giornale non usa mezzi termini e definisce quanto accaduto una «reazione scomposta». Una scelta lessicale precisa, che racconta tutto il suo disappunto per la gestione politica del momento: «È una reazione scomposta, un mutamento talmente improvviso e inatteso che non riesco neanche a commentarlo», afferma.

Un giudizio netto, che arriva in una fase delicata per il governo e che si accompagna a un paragone destinato a far discutere. Feltri accetta infatti il confronto con Matteo Renzi dopo il referendum del 2016: «Giusto. Renzi volava, prima di perdere quella elezione, poi per gli italiani è diventato un mezzo pirla», aggiungendo con la sua consueta durezza: «E tuttora rimane un coglioncione agli occhi di molti».

Parole che non lasciano spazio a interpretazioni e che riportano alla memoria uno dei momenti più traumatici della politica italiana recente. Il sottotesto è chiaro: anche per Meloni il rischio è quello di un ridimensionamento politico dopo una sconfitta referendaria.

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