giovedì, Giugno 25

Torna l’ora legale: quando spostare le lancette e perché potrebbe essere l’ultima volta

Sta per tornare uno degli appuntamenti più discussi dell’anno: il cambio dell’ora. Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo, anche in Italia entrerà in vigore l’ora legale, con un effetto immediato sulle nostre giornate… e sul nostro sonno.

Alle 02:00 di notte, infatti, le lancette dovranno essere spostate un’ora in avanti, passando direttamente alle 03:00. Tradotto: si dormirà un’ora in meno, ma si guadagnerà più luce durante le ore serali.

Leggi anche:Ragnetti rossi sui balconi, perché non vanno uccisi: cosa sono davvero e cosa succede se li schiacci

Leggi anche:Ora legale 2026: le lancette avanzano nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo

Leggi anche:Test: la fiamma che scegli ti dirà qualcosa di importante sul tuo futuro

Un piccolo sacrificio, almeno sulla carta, compensato da giornate più lunghe e da una maggiore possibilità di sfruttare la luce naturale nel pomeriggio e alla sera.

Non tutti però dovranno preoccuparsi: molti dispositivi come smartphone, computer e smartwatch si aggiornano automaticamente. Diverso il discorso per gli orologi tradizionali, che dovranno essere regolati manualmente.

Quanto dura e cosa cambia davvero

L’ora legale resterà attiva per circa sette mesi, fino a domenica 25 ottobre 2026, quando tornerà l’ora solare e le lancette verranno riportate indietro.

Il principale effetto sarà evidente soprattutto nel pomeriggio e alla sera: più luce naturale, meno necessità di illuminazione artificiale e, quindi, un potenziale risparmio energetico.

Secondo le stime, mantenere l’ora legale più a lungo potrebbe portare a un risparmio significativo, fino a centinaia di milioni di kWh all’anno. Un tema che si intreccia direttamente con le politiche energetiche e ambientali.

Perché potrebbe essere l’ultima volta

Ma quest’anno il cambio dell’ora porta con sé anche un’incognita importante. Da tempo si discute della possibilità di abolire il sistema attuale, eliminando il doppio passaggio tra ora solare e ora legale.

In Italia, la X Commissione della Camera ha avviato un’indagine per valutare l’introduzione dell’ora legale permanente. A spingere in questa direzione è stata anche una petizione firmata da oltre 350.000 cittadini.

Tra i temi sul tavolo ci sono non solo i benefici energetici, ma anche gli effetti su salute, benessere e ritmi biologici delle persone.

La decisione non dipende solo dall’Italia

Qualsiasi cambiamento, però, non potrà essere deciso in autonomia. La questione è infatti legata anche alle direttive dell’Unione Europea, che negli ultimi anni ha aperto un dibattito senza però arrivare a una soluzione definitiva.

Per questo motivo, mentre milioni di italiani si preparano a spostare le lancette, resta aperta una domanda: potrebbe davvero essere una delle ultime volte?

Per ora, l’unica certezza è una: nella notte tra il 28 e il 29 marzo, bisognerà ricordarsi di fare quel piccolo gesto che, ogni anno, cambia il ritmo delle nostre giornate.

Continua a leggere per scoprire maggiori dettagli.