domenica, Luglio 5

Feltri in lacrime per Oriana Fallaci al Senato: “Non riuscii a parlarle prima che morisse”

Un ricordo pieno di commozione, nostalgia e dolore. È quello che Vittorio Feltri ha dedicato a Oriana Fallaci durante il convegno organizzato al Senato dalla Fondazione Luigi Einaudi in vista dei vent’anni dalla morte della celebre giornalista, scomparsa nel settembre del 2006.

L’incontro, dedicato al tema del rapporto tra Occidente, libertà e fondamentalismo islamico, si è trasformato in diversi momenti in un intenso viaggio nella memoria di una delle figure più controverse e influenti del giornalismo italiano.

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Tra ricordi personali, dibattiti politici e momenti di tensione, sono state soprattutto le parole di Feltri a colpire il pubblico presente in sala.

“Non riuscii a parlarle prima che morisse”

Il direttore editoriale de Il Giornale ha ricordato il rapporto di amicizia nato con Oriana Fallaci ai tempi del Corriere della Sera, quando entrambi lavoravano nello storico quotidiano milanese.

“Le diedi un pacchetto di sigarette perché era rimasta senza, e diventammo amici”, ha raccontato Feltri davanti alla platea del Senato. Nel corso del suo intervento, il giornalista ha ripercorso numerosi episodi vissuti insieme alla scrittrice, ricordando il carattere forte e il legame personale che si era creato negli anni.

Il momento più toccante è arrivato quando Feltri ha parlato degli ultimi giorni di vita della Fallaci.

“Prima che lei morisse fui ricoverato anche io e lei mi cercò, ma non riuscii a parlarle. Ho provato un dolore enorme”, ha confessato con la voce rotta dall’emozione.

Durante il racconto, Feltri si è commosso fino alle lacrime, ricevendo un lungo applauso dalla sala.

Qui puoi trovare il video.

Il regalo della pelliccia e gli ultimi giorni

Nel suo intervento, Feltri ha ricordato anche alcuni aneddoti personali legati alla giornalista fiorentina. Ha raccontato che Oriana Fallaci, durante uno dei loro incontri, gli regalò una pelliccia di visone.

“La tengo ancora a casa mia come un simbolo”, ha spiegato. “Ogni mattina la vedo e penso a lei, che forse mi ha voluto bene”, ha aggiunto tra l’emozione generale.

Feltri ha inoltre ricordato che la scrittrice avrebbe scelto proprio casa sua come uno degli ultimi luoghi in cui fermarsi durante il periodo finale della malattia.

Il convegno su Oriana Fallaci al Senato

L’evento organizzato dalla Fondazione Luigi Einaudi si intitolava “Oriana Fallaci, una donna: il dovere della libertà. La risposta dell’Occidente al fondamentalismo islamico”. Al convegno hanno partecipato diversi nomi noti del giornalismo e della politica italiana, tra cui Enrico Mentana, Fiamma Nirenstein, Ernesto Galli della Loggia e Giulio Terzi di Sant’Agata.

Ad aprire l’incontro è stato Andrea Cangini, segretario generale della Fondazione Einaudi, che ha definito Oriana Fallaci un “profeta”, sottolineando come le sue riflessioni sull’Islam e sull’Occidente continuino ancora oggi a dividere e far discutere.

Secondo Cangini, il fatto che a vent’anni dalla sua morte si continui a parlare delle sue tesi dimostrerebbe la forza e l’impatto delle sue idee nel dibattito pubblico contemporaneo.

“Per lei la libertà era un dovere morale”

Durante il convegno è stato ricordato anche il forte impegno della Fallaci nella difesa della libertà di espressione e nella lotta contro l’antisemitismo. Il presidente della Fondazione Einaudi, Giuseppe Benedetto, ha sottolineato come la giornalista considerasse la libertà non un privilegio, ma un vero e proprio dovere morale.

Secondo Benedetto, la Fallaci aveva intuito il rischio che l’Occidente potesse indebolirsi più per la perdita delle proprie convinzioni che per la forza dei suoi nemici. Un pensiero che ancora oggi continua a dividere profondamente opinione pubblica, politica e mondo culturale.

Le scintille tra Mentana e Nirenstein

Il clima del convegno si è acceso nel finale durante uno scambio molto duro tra Enrico Mentana e Fiamma Nirenstein. Al centro della discussione ci sono state alcune considerazioni sulla vicenda della Global Flotilla e sul comportamento delle autorità israeliane nei confronti dei manifestanti.

Mentana ha parlato del trattamento riservato ai partecipanti della manifestazione, mentre Nirenstein ha contestato duramente la sua interpretazione dei fatti. Lo scontro ha provocato tensione anche in sala, fino al gesto del senatore Giulio Terzi di Sant’Agata che, irritato dalle parole del direttore del TgLa7, ha deciso di lasciare il convegno.

Un ricordo che continua a dividere

A quasi vent’anni dalla sua scomparsa, Oriana Fallaci continua a essere una figura capace di dividere profondamente il dibattito pubblico italiano.

Per alcuni resta una delle più grandi firme del giornalismo internazionale, simbolo di libertà e indipendenza intellettuale. Per altri, invece, le sue posizioni sull’Islam e sull’Occidente restano ancora oggi fortemente controverse. Di certo, il convegno al Senato ha dimostrato ancora una volta quanto il nome della Fallaci continui a suscitare emozioni forti, polemiche e ricordi profondamente personali.