Mentre milioni di italiani si recavano ai seggi per il referendum sulla giustizia, tornava a fare capolino uno dei fenomeni più insidiosi per la regolarità del voto: la fotografia alla scheda elettorale. Due episodi in due giorni, in due città siciliane e calabresi, hanno riacceso l’attenzione sul tema della legalità nei seggi e sull’uso improprio degli smartphone durante le operazioni di voto.
Il caso più recente riguarda Catania. All’interno di un seggio allestito presso la scuola Cavour, un elettore è stato bloccato e identificato dalla Guardia di Finanza dopo aver scattato una foto con il proprio telefono cellulare. Secondo le prime ricostruzioni, il gesto sarebbe avvenuto in modo quasi plateale, attirando immediatamente l’attenzione degli addetti al seggio. La posizione dell’uomo sarà ora esaminata dalla Procura di Catania, una volta depositata la relazione ufficiale degli operatori intervenuti.

Catanzaro: due denunciati domenica, voti annullati
Quello di Catania non è un caso isolato. Già nella giornata di domenica 22 marzo, a Catanzaro, due elettori erano stati sorpresi a fotografare la propria scheda elettorale all’interno di un seggio. La segnalazione era partita direttamente dai componenti del seggio, che avevano notato comportamenti sospetti durante le operazioni di voto. Il presidente del seggio aveva immediatamente allertato i Carabinieri, intervenuti per effettuare i controlli necessari. Le verifiche avevano portato alla denuncia dei due elettori e all’annullamento dei loro voti. Le operazioni di voto erano poi riprese regolarmente.