Bruzzone ha puntato il dito anche contro quella che definisce la complicità rumorosa di tante persone pronte, a suo avviso, a trasformare il dolore altrui in un’arena di odio, sospetto e linciaggio mediatico. Parole molto dure, che fotografano il clima incandescente attorno alla vicenda.
“Smontare una per una le falsità”
Per la criminologa, l’intervista a Quarto Grado rappresenterà finalmente l’occasione per Marco Poggi di affrontare a viso aperto le accuse che gli sono state rivolte.
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Un momento, sostiene, in cui il fratello di Chiara potrà smontare a una a una le falsità che gli sarebbero state “cucite addosso” nel corso degli anni, rimettendo ogni tassello al proprio posto e restituendo una versione finalmente diretta dei fatti.
“Il tempo delle menzogne deve finire”
Il messaggio di Bruzzone si chiude con un appello netto. Secondo la criminologa, deve concludersi la stagione delle menzogne, delle suggestioni tossiche e delle campagne d’odio spacciate, a suo dire, per ricerca della verità.
Tutto questo, conclude, deve finire davanti ai fatti. Un auspicio che riassume bene il senso del suo intervento e che alza ulteriormente l’attenzione sull’intervista in programma.
Resta ora da capire cosa dirà effettivamente Marco Poggi e quale prospettiva offrirà sugli ultimi sviluppi di un caso che, a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, continua a dividere profondamente l’opinione pubblica. Di certo, l’appuntamento di venerdì si annuncia come uno dei più seguiti della stagione televisiva.