Una frase che ha provocato la reazione immediata e molto dura dell’avvocato Cataliotti, apparso visibilmente irritato durante il confronto televisivo. “Ma sta scherzando? Ma credo che lei stia scherzando”, ha replicato il legale interrompendo il ragionamento del conduttore.
L’avvocato ha poi rincarato ulteriormente i toni, sostenendo che il metodo investigativo fosse già noto al suo assistito perché utilizzato anche in precedenti attività d’indagine. “Lo stesso metodo venne utilizzato nell’indagine precedente e non poteva non esserne consapevole”, ha dichiarato Cataliotti. E ancora: “Siamo un attimo seri, perché altrimenti ci raccontiamo delle favole”.
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La difesa: “Stava solo ripetendo le parole di Stasi”
Nel tentativo di chiarire il significato delle frasi finite al centro delle indagini, Cataliotti ha ribadito che Andrea Sempio non stesse parlando liberamente della scena del crimine. Secondo la difesa, il 38enne starebbe semplicemente riproducendo a memoria passaggi legati a precedenti testimonianze di Alberto Stasi, commentando dichiarazioni già note e discusse nel tempo.
“Non stava raccontando episodi personali, ma riproducendo testualmente un esame testimoniale di Alberto Stasi”, ha spiegato il legale durante il confronto televisivo.
Una posizione che punta quindi a smontare l’interpretazione investigativa secondo cui quelle parole rappresenterebbero un riferimento diretto alla presenza di Sempio sulla scena del delitto.
Un caso che continua a dividere l’opinione pubblica
Il durissimo confronto andato in onda su La7 conferma ancora una volta quanto il delitto di Garlasco continui a spaccare opinione pubblica, mondo televisivo e protagonisti dell’inchiesta.
Tra nuove intercettazioni, ricostruzioni alternative e polemiche sempre più accese, il caso resta uno dei più discussi della cronaca italiana. E mentre la Procura di Pavia prosegue gli approfondimenti investigativi, ogni nuova dichiarazione finisce inevitabilmente per alimentare ulteriormente il dibattito pubblico.