mercoledì, Giugno 10

Garlasco, Stasi ai pm: “Non sapevo neanche esistesse Sempio”. E sul posacenere con la cenere…

Per la prima volta dall’apertura della nuova inchiesta della Procura di Pavia, le parole di Alberto Stasi davanti ai magistrati emergono con dovizia di particolari.

Il 20 maggio scorso, l’ex fidanzato di Chiara Poggi — condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio del 13 agosto 2007 — è stato ascoltato dal procuratore Fabio Napoleone come testimone nel procedimento che vede indagato Andrea Sempio. Dal verbale, trasmesso in esclusiva da Quarta Repubblica su Rete 4, emergono passaggi che riaprono interrogativi su alcuni dettagli mai del tutto chiariti: lo scontrino del parcheggio, le telefonate ricevute da Chiara pochi giorni prima del delitto, i video intimi, il muretto rotto e un posacenere con della cenere in una casa dove — almeno secondo Stasi — quel giorno nessuno fumava.

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“Prima di leggere quelle Sit non sapevo neanche esistesse Sempio”

Il passaggio più significativo dell’interrogatorio riguarda il rapporto tra Stasi e il nuovo indagato. La risposta è netta e reiterata: «Prima di leggere le Sit messe a disposizione dalla Procura di Vigevano non sapevo che esistesse una persona che si chiamasse Andrea Sempio». Alla domanda diretta del procuratore Napoleone — se avesse mai avuto sospetti su Sempio — Stasi ha risposto con un secco: «No. Non l’ho mai visto, mai sentito, confermo che prima di leggere quelle Sit non sapevo neanche esistesse».

Una dichiarazione che, se vera, smonta una delle ipotesi circolate: che Stasi potesse aver avuto sentore, anche indiretto, della presenza di Sempio nella cerchia di amici del fratello di Chiara, Marco Poggi. Nessun accenno, nessun sospetto condiviso, nessuna presenza anomala segnalata.

Lo scontrino di Vigevano: “Io non conservo i parcheggi per anni”

C’è però un dettaglio che aveva «personalmente incuriosito e insospettito» Stasi, come lui stesso ha ammesso: lo scontrino del parcheggio di Vigevano, custodito dalla famiglia Sempio come prova dell’alibi e tirato fuori al momento opportuno. «Mi aveva lasciato un po’ sorpreso, perché io normalmente non conservo uno scontrino del parcheggio per anni e lo esibisco al bisogno». Una riflessione circoscritta, prudente, ma che rivela come anche Stasi abbia trovato quel dettaglio quantomeno insolito.

Le telefonate a Chiara: “Se l’avesse reputato importante me l’avrebbe detto”

Tra il 7 e l’8 agosto 2007 — pochi giorni prima dell’omicidio — Chiara Poggi aveva ricevuto telefonate da Andrea Sempio. Una circostanza che Alberto Stasi ha dichiarato di ignorare completamente: «Non me l’ha riferito. Se in quel momento l’avesse reputato importante magari me l’avrebbe detto. Non saprei dare un motivo del perché». E alla domanda se Chiara avesse mai parlato di Sempio, la risposta è stata inequivocabile: «No, no».

I video intimi e la domanda di Marco Poggi nell’agosto 2007

 

Il verbale affronta anche la questione dei video intimi tra Stasi e Chiara, tornati al centro delle indagini dopo alcune intercettazioni attribuite a Sempio. Stasi ha dichiarato di non essere a conoscenza di una loro eventuale diffusione: «Che io sappia no, a distanza di tanto tempo direi di no». Ma ha poi ricordato un episodio preciso, avvenuto nell’agosto 2007, pochi giorni dopo il delitto: Marco Poggi lo aveva preso quasi da parte chiedendogli se fosse vero che esistessero video sessuali tra lui e Chiara. «Credo perché in quei giorni erano uscite forse delle notizie sul punto», ha spiegato Stasi. Chiara, a sua volta, non aveva mai mostrato preoccupazione che qualcuno potesse aver scoperto quei filmati.

Il muretto rotto e la luce già accesa: dettagli mai spiegati

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