Il caso Garlasco torna ancora una volta al centro del dibattito mediatico e giudiziario. A riaccendere la tensione sono state le nuove dichiarazioni dell’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, che ha parlato apertamente di una “speranza sempre più crescente” per il suo assistito, lasciando intendere che il lavoro della difesa potrebbe presto portare a una richiesta di revisione del processo.
Parole che arrivano in un momento delicatissimo, mentre la Procura di Pavia continua a sostenere la nuova pista investigativa che coinvolge Andrea Sempio, amico storico di Marco Poggi. Una vicenda che, a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, continua a dividere opinione pubblica, avvocati e investigatori.
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Le parole del legale di Stasi

Intervenendo durante la trasmissione “IgnotoX” su La7, Antonio De Rensis ha spiegato che Alberto Stasi starebbe vivendo questa fase con cautela ma anche con crescente fiducia. “Ha una speranza sempre più crescente”, ha dichiarato il legale, sottolineando però come l’ex fidanzato di Chiara Poggi resti pienamente consapevole della sua attuale condizione di detenuto.
L’avvocato ha parlato di un’indagine “seria”, aggiungendo che il lavoro della difesa potrebbe portare, compatibilmente con la mole degli atti, alla preparazione di una richiesta di revisione del processo che nel 2015 ha portato alla condanna definitiva di Stasi a 16 anni di carcere.
Una frase che ha immediatamente riacceso il dibattito pubblico attorno a uno dei casi di cronaca nera più discussi della storia italiana recente.
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La replica dei Poggi: “La storia non si riscrive”
Di fronte alle nuove ipotesi investigative, la famiglia Poggi continua però a ribadire una posizione netta: per Giuseppe e Rita Poggi il colpevole dell’omicidio della figlia resta Alberto Stasi.
I legali della famiglia hanno parlato apertamente di una vicenda giudiziaria già definita da una sentenza definitiva, sostenendo che non si possa “riscrivere la storia dal nulla”. Secondo gli avvocati, gli elementi raccolti negli anni e che hanno portato alla condanna di Stasi restano solidi e non possono essere cancellati da nuove interpretazioni o suggestioni mediatiche.
Nel mirino della difesa dei Poggi finiscono anche le intercettazioni ambientali attribuite ad Andrea Sempio. L’avvocato Francesco Compagna, legale di Marco Poggi, ha spiegato che quei dialoghi registrati in auto non rappresenterebbero alcuna confessione, ma semplici soliloqui privi di reale valore probatorio.
Il ruolo di Andrea Sempio nella nuova inchiesta
La Procura di Pavia, tuttavia, continua a ritenere Andrea Sempio centrale nella nuova indagine. Secondo gli inquirenti, ci sarebbero elementi che meritano approfondimenti ulteriori, compresi alcuni aspetti legati alle intercettazioni e al presunto movente.
Marco Poggi, ascoltato più volte come testimone, ha invece sempre difeso l’amico d’infanzia, sostenendo che non possa essere coinvolto nel delitto della sorella. Una posizione che emerge chiaramente anche dagli atti dell’inchiesta, nei quali il fratello di Chiara viene descritto dagli investigatori come “ostile” rispetto alla nuova pista accusatoria.
Il quadro giudiziario resta quindi estremamente complesso, soprattutto perché una possibile revisione del processo Stasi potrebbe intrecciarsi con le nuove indagini aperte dalla Procura.
L’intervista integrale di Stasi a Le Iene
Intanto la vicenda torna anche in televisione. Nella serata del 7 maggio, “Le Iene” ha trasmesso in esclusiva l’ultima intervista integrale rilasciata da Alberto Stasi ai media, registrata nel marzo 2025.
Nel colloquio, andato in onda senza tagli, Stasi parla della vita dentro e fuori dal carcere, del significato della libertà e dell’impatto che gli anni trascorsi in detenzione hanno avuto sulla sua esistenza.
La trasmissione ha immediatamente riacceso l’attenzione sul caso Garlasco, riportando al centro del dibattito pubblico una vicenda che continua a generare interrogativi, polemiche e profonde divisioni anche dopo quasi due decenni.