giovedì, Aprile 23

Genova, polemica sulla nuova guida del museo del mare

Mentre Silvia Salis viene presentata sui media nazionali come la principale alternativa a Giuseppe Conte nella corsa alla guida del campo largo, nella sua Genova si apre una polemica che riguarda la gestione della cosa pubblica. Al centro della vicenda c’è la nomina per la nuova guida del Mu.MA — Istituzione Musei del mare e delle migrazioni — uno dei musei più visitati della città, di rilievo internazionale, rimasto senza direttore dopo l’uscita di scena di Pierangelo Campodonico, fondatore e guida dell’istituzione per oltre 40 anni, ora in pensione.

Il bando interno e la figura già designata

Per scegliere il successore di Campodonico, il Comune di Genova ha optato per un bando interno. Una scelta già di per sé discutibile, secondo l’opposizione, ma che diventa ancora più controversa alla luce dei nomi che circolano. Secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano, la figura già designata sarebbe Elena Putti — ex consigliera di municipio fuoriuscita dal Pd, dipendente comunale e conservatrice dei musei civici.

Fin qui, nulla di necessariamente scandaloso. Il problema sono due dettagli che l’opposizione considera tutt’altro che secondari: Elena Putti sarebbe stata compagna di classe di Silvia Salis. E suo marito, l’imprenditore portuale Federico Martinoli, figura tra i finanziatori elettorali della sindaca con un versamento di 2.500 euro.

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“Nel bando non si chiede nulla sul mare”: la critica della storica dell’arte

Ma c’è un terzo elemento che ha fatto esplodere la polemica, e questa volta è di natura tecnica. La storica dell’arte Anna Orlando, consigliera della lista d’opposizione Vince Genova, ha analizzato il bando e ha trovato qualcosa di difficile da spiegare: tra i requisiti richiesti per sostituire Campodonico — fondatore di un museo dedicato al mare, alla storia della marineria e alle migrazioni — non compare nessuna competenza specifica su quei temi.

“Chi avrebbe mai immaginato che l’assessore alla Cultura cercasse come nuovo dirigente del Mu.MA qualcuno a cui non si richiede nulla di specifico sul mare, la storia della marineria, della migrazione o affini, ossia sui contenuti scientifici del museo più visitato della città? Nel bando per sostituire l’ottimo Campodonico, questi requisiti non compaiono”, ha dichiarato Orlando, concludendo con una frecciata: “Alla domanda che ho fatto io credo di saper rispondere. Potrei vincere un’altra scommessa”.

La risposta dell’assessore

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