La spiegazione fornita dall’assessore alla Cultura Giacomo Montanari al Secolo XIX non ha placato le polemiche. “Una figura come quella di Campodonico è difficile da replicare, cerchiamo una figura amministrativa”, ha dichiarato. Una risposta che per i critici è la conferma del problema, non la sua soluzione: se si cerca una figura amministrativa per guidare un museo scientifico di rilievo internazionale, viene da chiedersi chi garantirà la qualità dei contenuti e la direzione scientifica dell’istituzione.
Il tempismo e il contesto nazionale
La vicenda arriva in un momento delicato per Salis. La sindaca di Genova è al centro dell’attenzione mediatica nazionale come possibile leader del campo largo, con i sondaggi che la indicano come la candidata più gradita dagli elettori progressisti. Il fatto che proprio in questo momento emergano polemiche sulle nomine locali — con i contorni tipici del favoritismo politico, tra amicizie di lunga data e finanziatori elettorali — non è un regalo per chi sta costruendo un’immagine di discontinuità e trasparenza.
La vicenda è ancora aperta. Il bando è in corso, la nomina non è ancora ufficiale. Ma le domande sollevate dall’opposizione genovese sono già sul tavolo. E a livello nazionale, qualcuno le ha già notate.