domenica, Luglio 5

Conte smentito dai video: nel 2018 firmò l’impegno a rafforzare le spese NATO

Conte in aula: “Ero a Firenze, non ho firmato nulla”

Durante un recente intervento in aula parlamentare, Giuseppe Conte ha dichiarato con sicurezza: “Facevo il professore a Firenze, quando è stato firmato l’aumento delle spese militari per la NATO”. Una frase che ha subito fatto discutere e che ha riacceso il dibattito sull’impegno italiano nei confronti dell’Alleanza Atlantica.

Conte ha ribadito la stessa tesi anche in televisione, nel talk L’Aria che Tira su La7. Ma a smontare le sue parole ci pensa l’archivio digitale: i video del vertice NATO del luglio 2018 sono ancora accessibili su YouTube e raccontano un’altra verità.

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Il video del 2018: Conte con la spilla NATO

È il luglio del 2018: Conte – come riporta il Secolo d’Italia – è da poco presidente del Consiglio e partecipa al vertice NATO con una spilla dell’Alleanza Atlantica all’occhiello. In quell’occasione, rispondendo alle richieste degli Stati Uniti – all’epoca guidati da Donald Trump – Conte affermava: “Il problema posto dagli USA di un riequilibrio economico è reale”. E ancora: “L’Italia ha ereditato impegni di spesa che non abbiamo alterato”.

Una frase che, tradotta, significa: l’Italia non ha annullato né ridotto l’impegno a raggiungere il 2% del PIL per la spesa militare. Al contrario, ha confermato l’obiettivo.

I documenti ufficiali: la firma di Conte sulla dichiarazione NATO

A ulteriore conferma, resta la dichiarazione finale del vertice di Bruxelles, sottoscritta anche da Conte, dove si legge l’“incrollabile impegno su tutti gli aspetti del Defence Investment Pledge” deciso nel 2014. Il documento include linee guida di spesa e piani nazionali da attuare entro il 2024.

Conte nel 2014 non era premier, ma nel 2018 sì. E quella firma è sua, nero su bianco.

Tra il 2019 e il 2022, durante i governi Conte I e II, sono stati approvati ben 22 schemi di decreto ministeriale che hanno portato la spesa per la difesa a superare i 25 miliardi di euro. Non solo: nel 2021, il Movimento 5 Stelle ha votato in Parlamento l’aumento delle risorse per la difesa, fino a 25,5 miliardi.

Lo stesso Conte era alla guida dell’esecutivo. Altro che professore a Firenze: era pienamente coinvolto nelle decisioni strategiche e finanziarie del governo.

Ma in un’epoca dove tutto è archiviato, ripreso e verificabile, le parole non bastano. Servono coerenza e memoria. E i documenti – così come i video – parlano chiaro: Conte ha confermato e sostenuto gli impegni NATO assunti dall’Italia.