Precisione, attenzione ai dettagli e spirito di squadra erano tratti distintivi del suo lavoro quotidiano, qualità che lo rendevano un punto di riferimento all’interno della redazione.
Il ricordo dei colleghi
Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo del giornalismo. In molti lo ricordano non solo come un professionista di grande livello, ma come una presenza discreta, leale, sempre disponibile ad aiutare colleghi più giovani o in difficoltà.
“Con Alessandro se ne va un collega che ha saputo essere ogni giorno il compagno di banco che tutti avrebbero voluto in redazione”, è uno dei ricordi che più sintetizza il suo modo di vivere il lavoro e le relazioni umane.
Il dolore della famiglia e della comunità professionale
Alessandro Tiberti lascia i figli Lavinia e Gabriele, ai quali è arrivato l’abbraccio commosso di tutta la comunità del giornalismo sportivo italiano. La sua scomparsa rappresenta una perdita profonda non solo per chi ha lavorato con lui, ma anche per il servizio pubblico, al quale ha dedicato competenza, passione e integrità.
Con la sua voce e il suo stile, Alessandro Tiberti resta un esempio di giornalismo sportivo sobrio e autorevole, capace di raccontare lo sport mettendo sempre al centro le persone.



















