Il Ministero punta inoltre a contrastare la diffusione di fake news e informazioni scorrette attraverso una comunicazione ritenuta più trasparente e tempestiva.
La buona notizia arrivata dalla Campania
Nel frattempo arriva anche un primo aggiornamento rassicurante dall’Italia. Il marittimo di 24 anni residente a Torre del Greco, che aveva viaggiato sullo stesso volo della turista olandese morta dopo l’infezione da virus Andes, è risultato negativo al primo tampone molecolare effettuato dall’Istituto Superiore di Sanità.
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Il giovane non presenta sintomi, ma resterà comunque in quarantena fiduciaria per sei settimane sotto osservazione della Asl Napoli 3 Sud. Si tratta di una misura precauzionale prevista dai protocolli internazionali per limitare eventuali rischi di trasmissione.
Gli esperti: “Nessun rischio di nuova pandemia”
A fare chiarezza sulla situazione è stata Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento della prevenzione del Ministero della Salute. “Non c’è alcun rischio di una nuova pandemia”, ha spiegato l’esperta, sottolineando come l’Hantavirus presenti caratteristiche molto diverse rispetto al Coronavirus.
Secondo gli specialisti, infatti, il virus risulta più letale ma molto meno contagioso tra gli esseri umani. La trasmissione avviene principalmente attraverso il contatto con saliva, urine e feci di roditori infetti.
Il contagio interumano viene considerato raro e limitato a particolari condizioni di esposizione prolungata.
I sintomi e il monitoraggio sanitario
L’Hantavirus può inizialmente manifestarsi con sintomi simili a quelli di una normale influenza: febbre, tosse, malessere generale e stanchezza. Nei casi più gravi può però evolvere rapidamente provocando polmoniti severe e insufficienza respiratoria. Al momento non esiste ancora un vaccino specifico contro il virus, ma in Italia sono già disponibili test diagnostici in grado di individuare rapidamente eventuali casi sospetti.
Restano sotto osservazione anche altri tre passeggeri italiani monitorati dalle autorità sanitarie: un giovane in Calabria, una donna in Toscana e un medico in Veneto. Tutti sarebbero attualmente asintomatici.
Secondo gli esperti, il rischio maggiore continua a riguardare la permanenza in ambienti infestati da roditori, soprattutto nelle aree dove il virus è considerato endemico.