martedì, Giugno 16

Ilaria Salis, lo sfogo estremo su Instagram: “F*** ICE!”

“Una società giusta è meticcia”

Salis denuncia le strutture italiane come i CPR (Centri di Permanenza per i Rimpatri) e chiede la loro abolizione immediata, definendole “infami”. Parla di “remigrazione” come sogno suprematista delle destre, e rivendica una visione radicale: «La società per cui lottiamo è meticcia, solidale, aperta. Perché una società giusta o lo è per tutti, o non è». A suo dire, chi difende i migranti oggi è una minoranza sotto attacco, ma destinata a restare dalla parte giusta della storia.

Leggi anche:Fratoianni posta la foto del campo largo con Conte, Schlein e Bonelli: pioggia di sfottò

Leggi anche:G7, siparietto tra Trump e Meloni: “Io abbandonato”, “Noi sempre amici”

Leggi anche:Sondaggio Noto, gli elettori M5S aprono al PD. FdI frena su Vannacci

Dal caso ungherese alla linea “no compromise”

In attesa di sapere se le autorità ungheresi chiederanno il ritiro dell’immunità parlamentare — richiesta che penderebbe come una spada di Damocle sul suo futuro — Salis sceglie di alzare i toni. Nessun passo indietro, anzi: una presa di posizione ancora più estrema, che rischia di spaccare la stessa area progressista tra chi la sostiene e chi teme derive ideologiche pericolose.

“F***k ICE, fan***o la bianchezza” non è solo un post. È un manifesto. Di rottura, rabbioso, carico di retorica antirazzista ma anche di aggressività verbale. Per alcuni, un grido disperato e necessario. Per altri, il simbolo di un certo attivismo che ripropone lo scontro ideologico duro e puro, tra barricate e slogan, come se il tempo si fosse fermato agli Anni di Piombo.

Il post di Ilaria Salis ha già fatto il giro delle redazioni e degli schieramenti politici. E se da una parte c’è chi applaude il coraggio di chi “non si piega al compromesso”, dall’altra emergono dubbi crescenti su toni, contenuti e linguaggio di un’europarlamentare che rappresenta l’Italia in Europa.

Continua a leggere per scoprire maggiori dettagli.