Omicidio di Ilaria Sula: autopsia choc, uccisa da tre coltellate al collo
Il caso dell’omicidio di Ilaria Sula, la 22enne trovata morta all’interno di una valigia in un burrone nel comune di Poli, si arricchisce di nuovi agghiaccianti dettagli. L’autopsia ha confermato che la giovane è deceduta a causa di tre coltellate al collo, che hanno provocato uno shock emorragico fatale in pochi minuti.
Le conferme dall’autopsia: “Uccisa da tre colpi mortali”
L’esame autoptico ha escluso la presenza di segni di difesa prolungati, lasciando intendere che l’aggressione sia stata rapida e improvvisa. I colpi sono stati inferti in casa di Mark Samson, ex fidanzato della vittima, che ha poi occultato il corpo nella valigia e lo ha trasportato in auto fino al burrone.
Il giallo sul ruolo dei genitori di Mark Samson
Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura di Roma, i genitori di Samson erano presenti nell’abitazione al momento del delitto. A confermarlo sarebbero stati proprio i due durante un’audizione in questura. Al momento, però, non risultano iscritti nel registro degli indagati.
Gli inquirenti vogliono chiarire se qualcuno lo abbia aiutato a ripulire la scena o a caricare la valigia contenente il corpo della ragazza nell’auto. In tal caso, si profilerebbe l’ipotesi di concorso nell’occultamento di cadavere.
Un buco temporale di 22 ore e il depistaggio social
L’ultimo messaggio vocale di Ilaria risale al 25 marzo. L’auto di Samson viene però ripresa da un autovelox il giorno seguente alle 18, a 500 metri dal luogo in cui il corpo viene abbandonato. Cosa sia accaduto in quelle 22 ore è uno degli interrogativi ancora aperti.
Non solo: Samson avrebbe usato il telefono della vittima per pubblicare post rassicuranti sui social, nel tentativo di depistare le indagini, scrivendo “Sto bene, grazie a tutti”.
La lama del delitto e le lacune nella versione di Samson
Il coltello usato per colpire Ilaria non è stato ancora ritrovato. In casa è stato trovato un altro coltello, ma secondo la Scientifica non sarebbe compatibile con le ferite. Samson avrebbe detto agli inquirenti di aver gettato l’arma in un cassonetto.