sabato, Settembre 12

Attentato a Ranucci, l’ex compagna di Lavitola sentita in Procura: aveva chiesto lei di essere ascoltata

Natalia Potenza, ex compagna di Valter Lavitola, si è presentata in Procura a Roma, dove verrà sentita come persona informata sui fatti nell’ambito dell’indagine sull’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci.

La donna, che gestisce un bistrot nella capitale, nei giorni scorsi aveva chiesto lei stessa di essere ascoltata dai magistrati.

Cosa potrebbe emergere dall’audizione

Non è escluso che nel corso dell’incontro con i pm la donna affronti il tema del rapporto tra Lavitola e Ranucci e delle attività dell’ormai ex compagno.

Il suo contributo viene considerato potenzialmente rilevante soprattutto perché condivideva con lui diversi progetti lavorativi, a partire dal ristorante di Monteverde del quale risulta proprietaria.

Gli affari all’estero

Tra i temi che potrebbero essere toccati figurano anche le attività imprenditoriali condotte fuori dai confini nazionali: secondo quanto emerso, in Brasile e Argentina, oltre che in Africa.

Si tratta di filoni che si intrecciano con gli accertamenti patrimoniali già avviati nell’ambito della più ampia inchiesta.

Il nodo delle conversazioni cancellate

Un capitolo particolarmente delicato riguarda il telefono del faccendiere, dal quale risultano cancellate numerose conversazioni, incluse quelle intercorse con il giornalista.

Un elemento già emerso nelle scorse settimane dalle informative depositate agli atti, e sul quale gli investigatori stanno cercando di fare chiarezza.

La questione delle inchieste televisive

Tra gli aspetti che l’audizione potrebbe contribuire a definire c’è anche quello relativo a un’ipotesi finora rimasta sul piano delle indiscrezioni: se l’ex editore fosse effettivamente in grado di influire sulla messa in onda delle inchieste del programma.

Va precisato che si tratta di un tema oggetto di verifica investigativa e non di un elemento accertato.

La richiesta arrivata dalla donna

È stata la stessa Potenza a riferire di disporre di «molti elementi» sull’attività dell’ex compagno che, a suo giudizio, potrebbero risultare utili alle indagini.

Una disponibilità che ha portato alla convocazione odierna. Resta ora da capire quali elementi verranno effettivamente acquisiti agli atti e quale peso potranno avere nel prosieguo dell’inchiesta, che nelle ultime settimane ha conosciuto diversi sviluppi.