venerdì, Luglio 17

Incidente nel Reggiano, la testimone: “Belli gli diceva di stare sveglio”. E spunta l’ipotesi del malore prima dell’urto

Emergono nuovi particolari sull’incidente che ha coinvolto Paolo Belli e che è costato la vita ad Alessandro Magnani, 41 anni. L’impatto è avvenuto nella mattinata di lunedì 13 luglio lungo una strada di campagna tra Correggio e Campagnola Emilia, nel Reggiano, mentre il cantante e conduttore stava pedalando in bicicletta.

Secondo la ricostruzione finora emersa, Magnani, allenatore di pallavolo e dipendente di una società di servizi, aveva fermato l’auto sul ciglio della strada per consegnare una notifica relativa a un’interruzione dell’energia elettrica. È mentre stava tornando verso il veicolo che sarebbe avvenuto l’impatto.

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L’allarme lanciato dal cantante

Un dettaglio emerso ora è che è stato lo stesso Belli a dare immediatamente l’allarme, chiamando il 118 e fermandosi a prestare soccorso. Le condizioni del 41enne sono apparse subito gravissime: trasportato in elisoccorso all’ospedale Maggiore di Parma, è morto il giorno successivo dopo il ricovero in terapia intensiva.

Da quanto emerge, l’artista sarebbe ancora profondamente scosso e avrebbe scelto di chiudersi nel silenzio.

Il racconto della testimone

A ricostruire quei drammatici istanti è Antonella, residente nell’abitazione che si affaccia sul luogo dell’incidente. Intervistata da La Vita in Diretta, la donna ha ricordato: “Sentivo delle urla, Belli che diceva all’uomo di non dormire e di stare sveglio. Si vedeva che era grave. Cercavamo di tenerlo vigile finché non sono arrivati i soccorsi”.

La testimone ha riferito anche quanto le avrebbe raccontato il cantante subito dopo: “Mi ha detto che quell’uomo è sbucato fuori all’improvviso, come un fulmine, poi è tornato indietro velocemente e c’è stato l’impatto. Era disperato, mentre la persona a terra non riusciva più a dire nulla”. Si tratta, va precisato, del racconto di una testimone su quanto riferitole da terzi: un elemento che gli inquirenti valuteranno insieme a tutti gli altri.

Le due ipotesi al vaglio

La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale — atto dovuto in presenza di un decesso sulla strada, che non implica alcuna attribuzione di responsabilità — e ha disposto l’autopsia.

Gli investigatori valutano due possibilità. La prima: Magnani sarebbe deceduto per il trauma cranico riportato nella caduta dopo l’impatto. La seconda, che si precisa proprio in queste ore: il 41enne potrebbe aver accusato un malore prima dello scontro ed essere stato urtato quando si trovava già a terra. Uno scenario che cambierebbe radicalmente la lettura dell’intera vicenda.

I primi accertamenti avrebbero inoltre confermato che Belli procedeva a velocità ridotta e che si è fermato immediatamente per soccorrere l’uomo. Le indagini della polizia della Bassa Reggiana sono ancora in corso e, al momento, nessuna ricostruzione è considerata definitiva.

Si attende l’autopsia

Saranno gli accertamenti tecnici e l’esito dell’esame medico-legale a stabilire con esattezza cosa sia accaduto in quella strada di campagna e quali siano state le cause del decesso.

Nel frattempo resta il dolore per la scomparsa di un uomo di 41 anni, figlio unico, conosciuto e apprezzato nella comunità sportiva locale, dove per anni aveva allenato ragazze e ragazzi delle società della Bassa Reggiana.