Le conseguenze fisiche sono quelle più visibili, ma dietro ai referti medici c’è un trauma psicologico difficile da quantificare: essere inseguiti di notte, speronati ripetutamente con i propri figli a bordo, è un’esperienza che lascia segni profondi ben oltre le fratture ossee.
Le indagini: videosorveglianza, tabulati e rilievi tecnici
Le indagini condotte dalla Polizia di Stato, in collaborazione con la Polizia Locale di Cagliari, hanno permesso di ricostruire l’intera dinamica dei fatti. Determinanti sono stati le dichiarazioni delle vittime e dei testimoni presenti quella sera, i tabulati telefonici, le immagini delle telecamere di sorveglianza e gli accertamenti tecnici sui veicoli coinvolti. La Polizia Locale, intervenuta nell’immediatezza dei fatti, ha eseguito i rilievi tecnici sul luogo del ribaltamento, confermando la natura volontaria dello speronamento.
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Il veicolo usato dagli aggressori non è stato ritrovato. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che il conducente era privo di patente di guida. Gli investigatori ritengono che il mezzo possa essere stato noleggiato e successivamente fatto sparire deliberatamente per ostacolare le indagini e nascondere le tracce fisiche degli urti.
In carcere per tentato omicidio: uno anche per droga
I due giovani destinatari della misura cautelare sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Uta. Uno di loro deve rispondere anche di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: al momento dell’arresto è stato trovato in possesso di oltre 50 grammi di hashish. Le verifiche eseguite contestualmente all’esecuzione dei provvedimenti hanno portato gli investigatori a rivalutare anche la posizione di un terzo soggetto, inizialmente coinvolto nell’inchiesta, la cui posizione è attualmente al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.
Una violenza insensata, scattata per una lite da niente fuori da un locale, e che per pochi centimetri non è diventata una strage. I due giovani dovranno ora rispondere delle conseguenze di una notte in cui hanno scelto di trasformare un diverbio in una caccia all’uomo.